Giuliano Giubilei racconta agli studenti la giovinezza tradita

Giuliano Giubilei racconta agli studenti la giovinezza tradita

Una lezione per comprendere memoria di guerra e libertà

di RitaPaltracca

Perugia, 2 dicembre 2025 – Giuliano Giubilei, volto storico del giornalismo televisivo italiano, incontrerà gli studenti a Perugia per una lezione – incontro che si trasformerà in un viaggio dentro la memoria collettiva. L’appuntamento, fissato per martedì 9 dicembre 2025 alle ore 15.00 nella  Biblioteca dell’Istituto Omnicomprensivo Bernardino di Betto, metterà al centro un tema che continua a interrogare il Paese, la sorte di migliaia di giovani italiani catturati dagli eserciti alleati durante la Seconda Guerra Mondiale.

Il giornalista e scrittore, già conduttore e vicedirettore del Tg3, utilizza la storia della propria famiglia come lente per osservare un dramma nazionale.
Nel suo primo romanzo di recente pubblicazione  “Giovinezza. Guerra e prigionia di una generazione tradita”, edito da Solferino, rappresenta il cuore di questa riflessione. Non è soltanto un libro di memorie, ma un atto di responsabilità civile. Un invito a non dimenticare il prezzo pagato da milioni di italiani, trascinati in una guerra impossibile da vincere.

Giuliano Giubilei racconta agli studenti la giovinezza traditaGiubilei racconterà la vicenda dei Monteschi, famiglia umbra con quattro figli al fronte, simbolo di un’intera generazione cresciuta sotto il fascismo e precipitata nel baratro della guerra. Attraverso ricordi, testimonianze e un intenso lavoro di ricerca, lo scrittore restituisce la voce a una generazione che vide la propria giovinezza sequestrata da un conflitto imposto dal regime fascista, entrando nelle emozioni, nelle paure e nelle speranze di ragazzi che, dopo la sconfitta, furono costretti a una lunga prigionia in campi lontani, spesso senza prospettive di ritorno immediato.

Un confronto aperto con gli studenti per far capire loro i risvolti negativi e tremendi che una guerra porta con sé, affinché la storia non resti confinata nei manuali ma diventi esperienza viva. La lezione non sarà dunque un semplice racconto di fatti, ma un invito a riflettere sul valore della libertà, sulla fragilità delle democrazie e sulla responsabilità delle nuove generazioni, in particolare in un tempo in cui la memoria rischia di dissolversi.
Un appello, all’importanza di custodire le storie dei padri e dei nonni, affinché il sacrificio di chi ha perso la giovinezza non venga mai dimenticato.

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