Cinquant’anni di futuro: una storia viva

Cinquant’anni di futuro: una storia viva

Il Liceo Scientifico “Galileo Galilei” di Perugia ha celebrato il suo 50° anniversario

Cinquant’anni – Nella splendida cornice dell’Auditorium San Francesco al Prato, di Perugia, il Liceo Scientifico “Galileo Galilei” ha celebrato il suo 50esimo anniversario, con un evento partecipato e ricco di testimonianze.

L’occasione è stata l’occasione per raccontare la storia della scuola, intrecciandola con il presente e proiettandola verso il futuro.

Una scuola, una città

Dalle aule di via Manuali, nate nel 1975 come simbolo di civiltà e cultura, alle sfide dell’innovazione globale, il Liceo Galilei ha sempre rappresentato un punto di riferimento per la città di Perugia. La dirigente Stefania Moretti e le istituzioni hanno sottolineato il ruolo fondamentale della scuola come presidio di crescita civile e sociale.

“Pianeta Galilei”: tra ricordi e visioni

Condotto da Mauro Casciari e Michele Bellucci, l’evento ha visto alternarsi sul palco storie di ieri e di oggi:

* Esperienze globali:  Dai collegamenti con gli ex alunni sparsi per il mondo, ai ricercatori e professionisti della sanità, come il team dell’elisoccorso umbro, l’evento ha messo in luce l’impatto del Liceo Galilei a livello internazionale.

* Passaggio di testimone:  Il confronto tra lo storico giornale scolastico “Il Saggiatore” e la nuova redazione, insieme al dialogo tra rappresentanti delle istituzioni e della Consulta studentesca, ha evidenziato il legame tra passato e presente.

* Dalla scuola alla vita:  Il racconto degli assessori Stafisso e Spera, ex studenti “rivali” oggi uniti in Giunta, e la loro testimonianza, sigillata nella Capsula del Tempo (da riaprire tra 25 anni!), hanno testimoniato l’influenza duratura del Liceo Galilei sulla vita dei suoi studenti.

Musica e Talento

L’evento è stato arricchito da momenti musicali e da esibizioni di talento, che hanno contribuito a creare un’atmosfera festosa e coinvolgente.

Emozioni a fior di pelle con i saluti di Nicolò Filippucci, rappresentante di Sanremo Giovani 2026, e il racconto di Aimone Romizi, frontman dei FASK. Romizi ha condiviso un ricordo speciale del suo percorso liceale, sottolineando l’importanza dei rapporti costruiti durante quegli anni e che porta ancora con sé.  Le sue parole sono state accompagnate dalle note di Alessio Pedini e del coro del liceo, creando un’atmosfera davvero suggestiva

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