Ceramica e solidarietà: nasce “L’Arte che cura” a Deruta

Ceramica e solidarietà: nasce “L’Arte che cura” a Deruta

Un laboratorio creativo per pazienti e famiglie al Chianelli

Il laboratorio di ceramica “L’Arte che cura. Ceramisti di Deruta per il Chianelli” ha aperto ufficialmente al Residence “Daniele Chianelli”, portando con sé un messaggio di vicinanza e speranza per chi affronta la malattia. L’iniziativa è frutto della collaborazione tra il Comune di Deruta, gli artigiani ceramisti della città e il Comitato per la Vita “Daniele Chianelli”, che da anni sostiene pazienti e famiglie con progetti di accoglienza e solidarietà, come riferisce l’ufficio stampa del Comitato Chianelli.

La cerimonia di inaugurazione ha visto la partecipazione di numerose autorità civili e militari, insieme ai rappresentanti delle istituzioni locali e provinciali. Franco Chianelli, presidente del Comitato, ha espresso gratitudine verso il sindaco Michele Toniaccini, l’amministrazione comunale e i ceramisti che hanno messo a disposizione materiali, strumenti e competenze. “Deruta – ha sottolineato – è una comunità che sa donare con generosità e cuore. Oggi abbiamo la conferma che l’arte può diventare cura e sostegno”.

Tra i protagonisti dell’iniziativa figurano maestri ceramisti di fama internazionale come Augusto Girolamini, vincitore del Mondial Tornianti, e Giovanni Andreani, ceramista liutaio noto per le sue chitarre in ceramica suonate anche da artisti come Carlos Santana. Accanto a loro, le arteterapeute del Comitato, Sara Sassi e Sara Raccosta, guideranno i pazienti e i familiari in percorsi creativi che uniscono manualità e benessere.

Il sindaco Toniaccini ha rimarcato il valore sociale del progetto: “Questo laboratorio è un messaggio concreto per chi soffre: non siete soli. La comunità vi è accanto, pronta a condividere tempo, energie e creatività”.

Il presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti, ha annunciato un sostegno concreto, destinando la tradizionale raccolta fondi natalizia dei dipendenti provinciali al Comitato Chianelli. “La cura – ha detto – non è solo terapia medica, ma anche dono e vicinanza. Vogliamo che questo percorso continui a crescere”.

Grande emozione ha accompagnato il taglio del nastro e la visita al laboratorio, che sarà operativo da gennaio. Alcuni bambini in cura presso il reparto di Oncoematologia pediatrica hanno già sperimentato l’attività, realizzando piccoli manufatti insieme ai ceramisti.

Secondo l’arteterapeuta Sara Raccosta, lavorare l’argilla è una delle attività più efficaci per ridurre ansia e stress. “Impastare, modellare e levigare – ha spiegato – permette di immergersi nel processo creativo, favorendo concentrazione e rilassamento. È un modo per esprimere emozioni difficili da raccontare a parole”.

Il progetto è rivolto a pazienti di ogni età e ai loro familiari. La ceramica diventa così un linguaggio universale, capace di coinvolgere bambini e adulti, favorendo l’integrazione del nucleo familiare nella creazione di un oggetto reale e gratificante. Ogni manufatto racconta storie personali attraverso forme e colori, trasformando il dolore in bellezza condivisa.

La nascita del laboratorio rappresenta un passo importante per il Comitato Chianelli, che da anni lavora per offrire accoglienza e sostegno a chi affronta cure complesse. L’iniziativa dimostra come arte e solidarietà possano unirsi per generare benessere, creando un ponte tra comunità e pazienti.

Il futuro guarda a un ampliamento delle attività, con l’obiettivo di rendere il laboratorio sempre più partecipato e coinvolgente. La speranza è che diventi un punto di riferimento stabile, capace di offrire non solo terapia artistica, ma anche momenti di socialità e condivisione.

In un tempo in cui la malattia rischia di isolare, “L’Arte che cura” restituisce un messaggio potente: la comunità è presente, pronta a sostenere e a trasformare la fragilità in forza. La ceramica, con la sua antica tradizione, diventa strumento di resilienza e di speranza, capace di unire mani, cuori e storie.

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