A Todi Festival domani grande chiusura con Ornella Vanoni

 
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A Todi Festival domani grande chiusura con Ornella Vanoni

Todi Festival si prepara al gran finale con la protagonista della musica leggera italiana: Ornella Vanoni. Domani infatti arriva al Teatro Comunale alle 21 con il tour ‘La mia storia’.Dopo la partecipazione al Festival di Sanremo e il successo del tour italiano, sarà dunque Todi ad accogliere l’artista femminile italiana dalla carriera in assoluto più longeva. Costantemente in attività dal 1956, è considerata tra le maggiori interpreti della musica leggera italiana.

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ORNELLA VANONI – LA MIA STORIA

Teatro Comunale | Domenica 2 settembre | Ore 21.30

ORNELLA VANONI in TOUR “LA MIA STORIA”
con Roberto Cipelli al pianoforte, Bebo Ferra alla chitarra,
Lori Leo Lari al contrabasso, Piero Salvatori al violoncello.

Il 9 febbraio è uscito “Un Pugno di Stelle” (Sony Music), raccolta in 3 CD delle canzoni che hanno accompagnato la carriera di Ornella Vanoni. La raccolta contiene “Imparare ad amarsi”, canzone presentata dall’artista alla 68° edizione del Festival di Sanremo,  in trio con Bungaro e Pacifico. La partecipazione al Festival è stata ricca di riconoscimenti, tra cui il “Premio Sergio Endrigo” per la miglior interpretazione, e il “Baglioni D’Oro” per la miglior canzone. Il secondo inedito dell’album è, invece, “Gira in Cerchio La Vita“, cover di un brano di Idan Raichel.

BIOGRAFIA di ORNELLA VANONI

Ornella Vanoni, cantante e attrice italiana è l’artista femminile italiana dalla carriera in assoluto più longeva: costantemente in attività dal 1956, è considerata tra le maggiori interpreti della musica leggera Italia. Vanta un ampio e poliedrico repertorio che spazia dalle ìCanzoni della mala’ degli esordi (a metà fra il folk e la canzone teatrale) alla bossa nova e al jazz, con particolare attenzione alla canzone d’autore italiana.

I suoi esordi risalgono alla seconda metà degli anni ’50, sotto la guida di Giorgio Strehler durante la frequentazione dell’Accademia di arte drammatica del Piccolo Teatro di Milano.

I suoi primi successi discografici coincidono con un allontanamento dell’aura impegnata che aveva caratterizzato i suoi inizi, in favore di un repertorio più leggero e romantico. Programmi quali Giardino d’inverno e Canzonissima, vedono la “nuova” Vanoni lanciare suggestive canzoni d’amore come Cercami e la celeberrima Senza fine, scritta da Gino Paoli,

Recita da protagonista ne “L’idiota” di Marcel Achard, “La fidanzata del bersagliere” di Edoardo Anton e anche in Rugantino, celebre commedia musicale di Garinei & Giovannini con cui debutterà a Broadway nel gennaio 1964. Nonostante ciò, negli anni successivi la Vanoni tralascia l’attività di attrice, dedicandosi quasi esclusivamente alla carriera discografica e portando al successo brani firmati da Umberto Bindi, Franco Califano, Domenico Modugno, Mino Reitano, Luigi Tenco, caratterizzandosi dunque per una particolare attenzione al mondo dei cantautori ai quali dedica due fortunati e raffinatissimi LP, intitolati Ai miei amici cantautori.

Nel decennio successivo la Vanoni giunge all’apice della popolarità: la cantante ottiene unanimi consensi di pubblico e critica, inaugurando una nuova fase per la sua carriera, densa di grandissimi successi discografici con vendite da centinaia di migliaia di copie. Sergio Bardotti e Gianfranco Lombardi, produttore e autore il primo e arrangiatore e direttore d’orchestra il secondo, la portano a specializzarsi nella reinterpretazione di alcune delle più suggestive canzoni brasiliane ma anche e soprattutto a diventare lei stessa autrice di alcuni dei suoi testi più rappresentativi, fra cui Ricetta di donna (1980), Musica musicaVai Valentina (1981), UominiRabbia libertà fantasia (1983).

Negli anni ottanta lavora con jazzisti del calibro di George Benson, Michael Brecker, Gil Evans, Herbie Hancock, Gerry Mulligan e altri; si esibisce al fianco di Gino Paoli in un’una gloriosa tournée nel 1985, fino ad intraprendere nel 1990 un altro importante sodalizio artistico con Mario Lavezzi, che dura tutt’oggi.

Nel corso degli anni novanta la Vanoni interpreta numerosi altri motivi di successo (Insieme a teStella nascentePerdutoRossetto e cioccolato) con fortunate tournée legate all’uscita di due dei suoi migliori album: Sheherazade (1995) ed Argilla (1997), lavoro quest’ultimo arricchito dalla tromba di Paolo Fresu, che la riavvicina al jazz.

Il nuovo millennio la vede ancora attivissima sul piano discografico e concertistico: dal successo delle cover contenute nei due album revival del 2001 (Un panino, una birra e poi…, …E poi la tua bocca da baciare), alla collaborazione con Burt Bacharach nel 2002, passando per un intero album insieme a Gino Paoli nel 2004 (Ti ricordi? No, non mi ricordo) e uno celebrativo di duetti nel 2008 (Più di me), premiato dal pubblico con vendite da triplo disco di platino.

Nell’arco della sua lunghissima carriera, ha partecipato a otto edizioni del Festival di Sanremo. È l’unica donna e il primo artista in assoluto ad aver vinto due Premi Tenco (solo Francesco Guccini dopo di lei è stato premiato due volte), e l’unica cantante italiana ad aver ottenuto questo riconoscimento come cantautrice. Ha inoltre vinto una Targa Tenco, che porta complessivamente a tre il numero di riconoscimenti a lei assegnati dal Club Tenco.

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