A Cantalupo prende il via “Lumache in inverno”
Giovedì 20 febbraio 2025 prenderà il via a Cantalupo di Bevagna, “Lumache in inverno”, edizione invernale della sagra della lumaca giunta all’ottavo anno, kermesse gastronomica intorno alla chiocciola, così dovrebbe chiamarsi correttamente, organizzata da sempre dalla Pro Loco Cantalupo Castelbuono. La manifestazione si caratterizza per un formato più sobrio della sagra estiva, con posti seduti limitati, circa 230 per sera.
Al prezzo fisso di 25,00 €, sarà possibile scegliere tra l’antipasto, un primo e un secondo a base di lumache, oppure un menù alternativo, bevande escluse. L’appuntamento rientra nell’organizzazione di un vero e proprio festival annuale della lumaca, tra l’edizione estiva e quella invernale, nelle quali vengono presentati i piatti tipici a base di lumache della cucina cantalupese.
A Cantalupo la lumaca era raccolta un po’ ovunque, essendo la zona particolarmente umida, retaggio dell’antico lago Tiberino. Fino a pochi anni orsono tutte le famiglie della zona tenevano in cantina uno o due sacchetti di lumache. Inoltre durante il periodo della potatura degli ulivi, sulle colline tra Cantalupo e Castelbuono, essendo uno dei pochi alimenti proteici che si trovavano in quel periodo in grande quantità nei tronchi cavi delle piante o sotto le pietre, le lumache, già spurgate dal letargo, venivano arrostite in natura sui carboni, condite con olio, sale, pepe e alcune erbe locali, riuscendo a soddisfare i bisogni di chi stava nelle “chiuse” dalla mattina fino al tramonto.
La lumaca alla base di tutti i piatti cucinati durante la sagra è la varietà detta aspersa, chiamata volgarmente anche zigrinata o maruzza, rigorosamente di produzione nazionale. Il nome scientifico di questa varietà di chiocciola è Cornu aspersum, in passato Helix aspersa, ed è l’unica specie nota del genere Cornu.
È una delle lumache più ricercate in ambito culinario, nonché la più facile da allevare.
È un alimento ricco di proteine (12%), di elevato valore biologico, di sostanze minerali ed è povero di grassi (0,9%). Costituisce per questo un importante integratore alimentare, soprattutto negli stati di deficit proteico. Gli anziani conoscevano perfettamente le proprietà cicatrizzanti ed emollienti della bava prodotta dalle lumache, tant’è che spesso le mangiavano crude per combattere le ulcere e i dolori addominali. Da qualche tempo sta aumentando l’applicazione della bava di lumaca in ambito cosmetico, soprattutto nella produzione di varie pomate lenitive e antirughe e come rimedio per la riduzione del dolore da ustioni profonde, per migliorare la riepitelizzazione del tessuto danneggiato.
La Sagra della Lumaca è stata premiata come Sagra di Eccellenza Umbra 2017. La Sagra della Lumaca è un marchio registrato.

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