Lazzerini trionfa al concorso AIS della DOC Orvieto 2025

Lazzerini trionfa al concorso AIS della DOC Orvieto 2025

Sedici sommelier in gara, vince il fiorentino Filippo Lazzerini

È Filippo Lazzerini, giovane sommelier toscano, a conquistare il titolo di Miglior Sommelier AIS della DOC Orvieto 2025, riconoscimento che premia competenza, sensibilità e conoscenza della cultura del vino. La competizione, organizzata dall’Associazione Italiana Sommelier (AIS) insieme al Consorzio Tutela Vini di Orvieto, si è svolta sabato nella suggestiva cornice della città umbra, richiamando sedici professionisti provenienti da varie regioni italiane. L’evento ha rappresentato un momento di grande valorizzazione per la denominazione orvietana, simbolo di qualità e tradizione vitivinicola.

Nel corso della mattinata i partecipanti hanno affrontato una prova teorica e scritta, seguita nel pomeriggio dalla fase finale nella storica Sala dei Quattrocento del Palazzo del Capitano del Popolo, dove i tre migliori classificati – Lazzerini, Rebecca Pinsaglia e Claudio Baldinelli – si sono misurati davanti al pubblico con una prova di degustazione e servizio commentato. La performance del sommelier fiorentino ha colpito la giuria per equilibrio, padronanza tecnica e capacità narrativa nel descrivere l’identità dei vini della DOC Orvieto.

Seconda classificata Pinsaglia, che ha evidenziato notevole eleganza e precisione, mentre Baldinelli ha conquistato il terzo gradino del podio. I finalisti hanno ricevuto ceramiche artistiche create da Silvana Ceramiche di Orvieto, un premio che lega l’arte locale all’eccellenza enologica, sottolineando il connubio tra artigianato e territorio.

Alla cerimonia di premiazione erano presenti la sindaca di Orvieto Roberta Tardani e il presidente nazionale AIS Sandro Camilli, i quali hanno condiviso con i partecipanti la degustazione dei migliori vini della denominazione. Il concorso, che ogni anno mette in luce i talenti del servizio del vino, è stato introdotto dal direttore del Consorzio Francesco Nini e condotto dal giornalista Gianluigi Basilietti.

La giuria tecnica AIS era composta da figure di rilievo del panorama enologico: Francesco Guercilena, Pietro Marchi, Gianluca Grimani, Maurizio Zanolla e lo stesso Camilli, mentre il Consorzio Tutela Vini di Orvieto ha affiancato l’associazione con una commissione dedicata, tra cui Giulia Di Cosimo, Chiara Giorleo, Francesca Granelli, Maurilio Chioccia e Marco Sabene.

La giornata si è conclusa con una partecipata degustazione pubblica al Palazzo del Vino, occasione conviviale che ha unito operatori, giornalisti e appassionati attorno ai calici di Grechetto, Trebbiano, Verdello e altre varietà simbolo della denominazione. L’iniziativa, spiegano dal Consorzio, rappresenta un tassello importante per la promozione della DOC Orvieto, riconosciuta per la sua eleganza e per il forte legame con il territorio.

Attraverso la voce dell’AIS, promotrice del concorso, e del Consorzio Tutela Vini di Orvieto, la manifestazione ha confermato il ruolo strategico della formazione e della comunicazione nel diffondere la cultura del vino italiano, sottolineando come la figura del sommelier sia oggi ambasciatrice di qualità, identità, competenza, passione, cultura, tradizione, eccellenza e territorio.

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