Confindustria e istituzioni insieme per attrarre nuovi investimenti
La sala del Garden Hotel di Terni ha accolto oltre 200 partecipanti tra imprenditori, rappresentanti istituzionali e autorità locali per l’incontro “ZES Unica e competitività territoriale: quali scenari per l’Umbria”, promosso da Confindustria Umbria. L’appuntamento ha segnato un momento di confronto cruciale sull’estensione della Zona Economica Speciale alla regione, con focus sulle opportunità legate al credito d’imposta e alla semplificazione amministrativa.
I lavori si sono aperti con gli interventi del presidente di Confindustria Umbria, Giammarco Urbani, e dell’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Francesco De Rebotti. A seguire, il contributo del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Sud, Luigi Sbarra, e la chiusura affidata alla presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti.
Il dibattito, coordinato dal direttore generale di Confindustria Umbria Simone Cascioli, ha visto la partecipazione di esperti nazionali come Simona Altrui e Manuel Ciocci, che hanno illustrato nel dettaglio le modalità di accesso alle agevolazioni e le scadenze operative.
È emerso con chiarezza come la ZES Unica possa diventare una leva strategica per stimolare investimenti, favorendo un ambiente amministrativo più snello e competitivo. Urbani ha sottolineato la necessità di rendere realmente fruibili i vantaggi previsti, insistendo sulla semplificazione come condizione imprescindibile.
Tra i temi più discussi, la scadenza del 2 dicembre per la presentazione delle istanze di credito d’imposta, considerata troppo ravvicinata rispetto all’ingresso dell’Umbria nella ZES, avvenuto il 20 novembre. Confindustria ha proposto una misura ponte, finanziata con fondi della nuova programmazione, per garantire equità e accompagnare l’allargamento del perimetro.
Il sottosegretario Sbarra ha rimarcato come l’estensione della ZES all’Umbria rappresenti un’occasione per rafforzare territori in transizione, richiamando i risultati già ottenuti nel Mezzogiorno in termini di crescita e occupazione. Ha inoltre evidenziato che la Legge di Bilancio 2026 prevede un incremento delle risorse e procedure semplificate, con l’obiettivo di creare un contesto favorevole agli investimenti e consolidare la competitività regionale.
L’incontro ha confermato la volontà condivisa di istituzioni e imprese di trasformare la ZES Unica in un motore di sviluppo concreto, capace di sostenere il tessuto produttivo umbro e di attrarre nuove realtà imprenditoriali.

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