Urgente supporto per PMI in attesa Accordo di Programma AST
Urgente supporto per PMI – Confartigianato Terni ha espresso profonda preoccupazione per il ritardo nella firma dell’Accordo di Programma relativo ad Arvedi AST. Le preoccupazioni, già sollevate in precedenza, si sono rivelate fondate, evidenziando l’assenza di progressi significativi dall’incontro di ottobre al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT). Contrariamente alle dichiarazioni ottimistiche diffuse, è emerso che la risoluzione delle problematiche legate alle tariffe energetiche, condizione essenziale per la firma dell’accordo, non sarà possibile prima del 2029.
Durante l’incontro tenutosi il 30 dicembre 2024, il Ministro Urso ha confermato che non esistono margini per una soluzione transitoria, lasciando il futuro dell’Accordo di Programma incerto. Le preoccupazioni si amplificano poiché nessuna delle richieste formulate da AST come condizione preliminare alla sottoscrizione sarà soddisfatta, creando un clima di incertezza per il territorio e per le imprese locali.
La situazione è insostenibile: sia l’azienda che il territorio non possono permettersi di attendere fino al 2029 per una soluzione. Resta da considerare che il ritardo nella firma dell’accordo ha già comportato l’immobilizzazione di investimenti vitali, ammontanti a 700 milioni di euro da parte privata e 300 milioni da parte pubblica, previsti da tempo e sempre rinviati a date future senza certezze concrete.
Le questioni energetiche, che rappresentano una problematica a livello europeo e nazionale, non possono giustificare un immobilismo che penalizza il territorio ternano, che ha già sopportato il peso di questa attesa. La situazione attuale, in stallo dal 2022, ha avuto un impatto devastante sulle PMI locali. Confartigianato Terni sottolinea che non è credibile che siano stati necessari così tanti anni per determinare l’impossibilità di una soluzione strutturale o ponte, un’analisi che avrebbe potuto essere completata in tempi molto più rapidi.
Alla luce di queste considerazioni, Confartigianato Terni richiede urgenti misure di supporto per le PMI locali, che non possono più subire ulteriori ritardi. È fondamentale sviluppare una strategia nazionale chiara e condivisa, in collaborazione con le istituzioni, per affrontare le politiche energetiche e industriali necessarie a valorizzare il polo siderurgico ternano. È importante ricordare che il polo non è composto solo da AST, ma è un sistema integrato che coinvolge anche le PMI locali, essenziali per la prosperità dell’intero territorio.
In sintesi, la richiesta di Confartigianato Terni è chiara: azioni rapide e decisionali per garantire il futuro delle PMI locali, mentre si attende una chiarezza nell’accordo che possa finalmente sbloccare un importante flusso di investimenti e risorse per il settore. La situazione attuale non può più essere tollerata e serve un impegno concreto da parte delle istituzioni per evitare ulteriori danni al tessuto economico locale.

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