Umbria numeri da zona gialla, ma non accolte richieste coprifuoco

 
Chiama o scrivi in redazione


Umbria numeri da zona gialla, ma non accolte richieste coprifuoco

“Sicuramente i nostri numeri sono da zona gialla”. Lo ha annunciato la presidente della Regione Umbria Donatella Tesei in vista della nuova classificazione per l’emergenza Covid. “Credo che domani nella consueta giornata nella quale arrivano le ordinanze saremo tra le regioni in quella fascia” ha aggiunto. La presidente ha risposto a una domanda nella video conferenza stampa nella quale è stato presentato il nuovo direttore della Direzione regionale “Salute e Welfare”, Massimo Braganti.

“Non c’è stato l’accoglimento dello spostamento del coprifuoco alle 23, come chiesto all’unanimità da tutte le Regioni, così come altre richieste condivise in sede di Conferenza delle Regioni”. E’ quanto sottolineato dalla presidente dell’Umbria Donatella Tesei, parlando delle decisioni del Governo.


“Con la proroga del coprifuoco alle 22 almeno fino ad inizio estate, il Governo sferra l’ennesimo colpo durissimo ai nostri cittadini”. È quanto dichiara il consigliere regionale Eleonora Pace (capogruppo FdI).

“Una scelta – spiega Pace – a dir poco assurda, che rischia di distruggere definitivamente il tessuto economico della nostra regione e del nostro Paese. Sono rimaste inascoltate le proposte portate avanti dalla nostra presidente, Donatella Tesei, e sostenute con forza da Fratelli d’Italia. Come inascoltata è stata la richiesta di cancellare il coprifuoco, avanzata dal presidente dell’Assemblea legislativa, Marco Squarta”.

“Assurdi – prosegue Pace – i protocolli dettati dal Governo per quanto riguarda bar e ristoranti. Nelle zone gialle, infatti, sono consentite tutte le attività di ristorazione con consumo al tavolo, esclusivamente all’aperto, sia a pranzo che a cena. Ci chiediamo come sia possibile tutto questo con il mantenimento del coprifuoco alle 22 e soprattutto con spazi esterni che non tutti i ristoratori e baristi hanno a disposizione. Per non parlare poi delle condizioni meteorologiche: se c’è il sole potranno alzare le saracinesche, se piove rimarranno chiusi tutto il giorno. In Umbria sono circa 5mila i bar e ristoranti, ma solo la metà di questi ha a disposizione spazi all’aperto e potrà riaprire in sicurezza. I nostri ristoratori sono in ginocchio. Beffati non solo dalle nuove misure, ma anche dai sostegni economici effimeri arrivati, non a tutti”.

“Nei prossimi giorni, come Fratelli d’Italia, – conclude Pace – organizzeremo iniziative contro le nuove misure. Basta scelte illogiche e incoerenti imposte ai cittadini come fossero sudditi”.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*