Meloni difende la crescita, chiede rigore sui dati turistici
📌 FLASH NEWS – Turismo, Meloni: Umbria seconda in Italia per crescita degli arrivi. L’assessora invita al rigore sui dati: luglio va analizzato senza nascondere criticità, mentre la Regione lavora su estero, mobilità e destagionalizzazione.
L’Umbria seconda in Italia per crescita degli arrivi
L’Umbria si colloca al secondo posto in Italia per crescita degli arrivi turistici, alle spalle della Calabria, secondo i dati ufficiali del Ministero richiamati dalla Regione. Un risultato che l’assessora regionale al Turismo Simona Meloni accoglie positivamente, invitando però a mantenere un criterio uniforme nell’interpretazione delle statistiche, sia quando indicano una crescita sia quando segnalano difficoltà.
L’assessora è intervenuta lunedì 17 agosto 2026 nel dibattito sull’andamento del turismo regionale, dopo le discussioni sviluppatesi attorno ai dati più recenti sui flussi. Per Meloni, i numeri confermano l’attrattività dell’Umbria e la capacità complessiva del settore di continuare a crescere, ma non devono essere considerati un punto di arrivo.
La Regione ritiene infatti necessario proseguire il lavoro su servizi, accoglienza e competitività, nella consapevolezza che gli equilibri turistici possono cambiare rapidamente e che ogni rilevazione deve essere valutata nel proprio contesto.
Meloni: stesso metro per risultati positivi e criticità
Il punto centrale dell’intervento dell’assessora riguarda il metodo con cui vengono interpretati i risultati. Simona Meloni contesta quella che definisce una lettura a due pesi e due misure dell’azione amministrativa.
Secondo l’assessora, quando emergono problemi temporanei in settori come sanità, infrastrutture o turismo, la responsabilità viene attribuita immediatamente all’attuale amministrazione regionale. Quando invece si registrano incrementi delle presenze o risultati di rilievo nazionale, questi vengono ricondotti esclusivamente alle amministrazioni precedenti.
Meloni rivendica invece il principio della continuità amministrativa, insieme alla responsabilità di chi governa attualmente e al contributo degli uffici regionali e degli operatori del sistema turistico umbro.
La posizione espressa dall’Assessorato è quella di utilizzare gli stessi criteri di valutazione indipendentemente dal segno positivo o negativo delle statistiche.
I dati di luglio richiedono un successivo consolidamento
Una parte rilevante dell’intervento riguarda le rilevazioni del mese di luglio, elaborate sulla base delle registrazioni della piattaforma Alloggiati Web della Polizia di Stato.
La Regione sottolinea che si tratta di uno strumento essenziale per le finalità di pubblica sicurezza, ma non di un sistema progettato per fornire il consuntivo statistico definitivo dei movimenti turistici.
I numeri possono infatti risentire dei tempi di trasmissione delle schede da parte dei gestori delle strutture ricettive, con particolare riferimento al settore extralberghiero e alle locazioni brevi. Per questo motivo è necessario attendere il successivo consolidamento statistico.
Una valutazione definitiva sull’andamento di luglio potrà essere effettuata attraverso i dati dell’Osservatorio Turistico Regionale e dell’Istat.
La Regione, tuttavia, non intende utilizzare questa precisazione per escludere l’esistenza di eventuali difficoltà. Le prime informazioni disponibili, secondo Meloni, mostrano infatti elementi che devono essere esaminati attentamente.
Mercato italiano stabile, maggiore difficoltà dall’estero
Dalle prime indicazioni emerge una sostanziale tenuta del mercato italiano, accompagnata da un aumento della permanenza media nelle strutture ricettive.
Il punto di maggiore attenzione riguarda invece gli arrivi dall’estero, sui quali l’Assessorato regionale al Turismo dichiara di essere già al lavoro.
Secondo l’analisi illustrata dalla Regione, l’andamento del mercato internazionale deve essere inserito in uno scenario più ampio, condizionato da diversi fattori che non riguardano esclusivamente l’Umbria.
Tra gli elementi indicati figurano le tensioni internazionali, le ripetute ondate di calore, le difficoltà economiche attraversate da alcuni dei principali Paesi europei dai quali provengono i visitatori dell’Umbria e una concorrenza sempre più intensa tra le destinazioni.
La stagionalità può inoltre favorire, in momenti differenti, determinate aree rispetto ad altre. Si tratta, secondo la Regione, di dinamiche che interessano il turismo italiano e diverse destinazioni del Centro Italia.
Nessun dato negativo sarà ignorato dalla Regione
Meloni assicura che un eventuale calo registrato definitivamente a luglio non verrà minimizzato. Se il dato negativo sarà confermato, l’Assessorato intende analizzarne le cause e individuare le azioni necessarie.
Lo stesso criterio, sostiene l’assessora, deve essere applicato ai risultati positivi. La Regione rivendica quindi la necessità di una lettura equilibrata e costante dei numeri, evitando di selezionare le statistiche esclusivamente in base alla convenienza del momento.
L’obiettivo indicato è fornire agli operatori e ai cittadini un quadro il più possibile aderente all’effettivo andamento del comparto.
Turismo lento, cammini e cicloturismo nella strategia regionale
I risultati degli ultimi mesi vengono inseriti dalla Regione all’interno di una strategia che punta a consolidare il posizionamento turistico dell’Umbria e contemporaneamente ad ampliare la varietà dell’offerta.
Uno degli assi riguarda il turismo lento, con particolare attenzione ai cammini e al cicloturismo. La Regione richiama il riconoscimento ottenuto dalla Ciclovia del Trasimeno, vincitrice del Green Road Award, Oscar Italiano del Cicloturismo, come migliore ciclovia italiana.
Parallelamente prosegue il lavoro di strutturazione, manutenzione e promozione dei cammini spirituali ed escursionistici e delle infrastrutture destinate alla mobilità dolce.
L’intento è costruire un’offerta capace di intercettare segmenti turistici differenti e di distribuire i visitatori su una parte più ampia del territorio regionale.
Agricoltura ed enogastronomia per valorizzare borghi e aree interne
Un altro settore sul quale l’Assessorato sta lavorando riguarda il collegamento tra turismo, agricoltura ed enogastronomia.
Produzioni tipiche, olio, vino e identità agroalimentari vengono considerate componenti dell’esperienza di viaggio e strumenti attraverso i quali favorire la presenza dei visitatori anche nei borghi e nelle aree interne dell’Umbria.
La strategia mira quindi ad affiancare alle destinazioni maggiormente conosciute un’offerta territoriale più diffusa, valorizzando le specificità produttive e culturali regionali.
Aeroporto e collegamenti per rafforzare il mercato internazionale
Sul fronte dell’internazionalizzazione, la Regione individua nel potenziamento dell’aeroporto regionale uno degli elementi fondamentali della strategia turistica.
L’aumento dei flussi aeroportuali, tuttavia, deve essere accompagnato dal progressivo miglioramento dell’intermodalità e dei collegamenti su gomma e ferro, affinché i passeggeri in arrivo possano raggiungere più facilmente le diverse destinazioni umbre.
L’obiettivo è fare in modo che la crescita registrata attraverso lo scalo possa trasformarsi in una maggiore distribuzione delle presenze sul territorio regionale e non restare circoscritta soltanto ad alcune località.
Rinnovato il racconto del brand Umbria
La Regione evidenzia inoltre il lavoro svolto sulla promozione del brand Umbria, attraverso una comunicazione rinnovata e una presenza coordinata nelle principali fiere nazionali e internazionali del settore.
Secondo quanto riferito dall’Assessorato, il nuovo modello di comunicazione ha ottenuto apprezzamenti dagli operatori e riconoscimenti nazionali.
Parallelamente è stato incrementato l’investimento negli strumenti digitali, con l’obiettivo di organizzare e rendere più facilmente accessibile l’offerta regionale, migliorare l’esperienza dei visitatori e disporre di strumenti più efficaci per l’analisi dei flussi.
Destagionalizzare per dare maggiore stabilità al comparto
Al centro della strategia regionale rimane la destagionalizzazione dei flussi turistici. L’obiettivo è aumentare la capacità dell’Umbria di attirare visitatori durante tutto l’anno, riducendo l’eccessiva concentrazione nei periodi tradizionalmente caratterizzati dalla maggiore domanda.
Una distribuzione più uniforme delle presenze viene considerata importante anche per garantire maggiore continuità alle imprese, alle strutture ricettive, al commercio e ai lavoratori del settore.
Per Simona Meloni, il turismo richiede programmazione, investimenti, confronto con gli operatori e capacità di intervenire rapidamente quando emergono problemi.
L’assessora ribadisce infine che la Regione continuerà a promuovere l’Umbria valorizzandone i punti di forza, senza evitare l’analisi delle criticità. Il criterio indicato è quello di evitare trionfalismi davanti ai risultati positivi e catastrofismi in presenza di eventuali flessioni mensili, mantenendo l’attenzione sul consolidamento dei risultati e sulle nuove sfide del comparto turistico regionale.

Commenta per primo