Il cantiere strategico umbro riparte con opere di recupero
Perugia, 29 giugno 2026 – Il progetto di recupero e valorizzazione della vecchia linea ferroviaria entra ufficialmente nella sua fase di attuazione più significativa, come riporta il comunicato dell’Agenzia Umbria Notizie Regione Umbria . Questa infrastruttura possiede un profondo rilievo storico e naturalistico per l’intero territorio. Essa era stata concepita quasi un secolo fa allo scopo di unire l’area della Valnerina con il comprensorio spoletino. Attualmente lo storico tracciato viene candidato a ricoprire il ruolo di asse centrale per il comparto del turismo lento e della mobilità sostenibile nella regione.
L’amministrazione regionale dell’Umbria ricopre direttamente il ruolo di ente attuatore delle opere. Per questo motivo la stessa istituzione sta coordinando una programmazione organica di interventi strutturali. I finanziamenti complessivi stanziati superano la cifra di venti milioni di euro. Tali risorse economiche risultano interamente finalizzate al ripristino della percorribilità del vecchio sedime. I fondi copriranno inoltre la messa in sicurezza delle sezioni geografiche più complesse, la ristrutturazione dei vecchi fabbricati di servizio e la creazione di una nuova strategia di promozione turistica.
I vertici della giunta regionale hanno espresso grande soddisfazione per l’avvio della fase operativa del piano. L’ex ferrovia rappresenta molto più di un semplice itinerario ciclopedonale isolato nel verde. Questo tracciato costituisce infatti una risorsa capace di fondere la memoria collettiva con la tutela dell’ambiente. Di conseguenza l’opera si configura come un fattore trainante per la crescita socioeconomica dei territori di riferimento. La pianificazione include aree di pregio come la Valle Spoletana, la stessa Valnerina, il territorio di Norcia e la zona di Cascia. L’ente pubblico sta operando con costanza al fine di restituire la piena efficienza tecnica a questa complessa infrastruttura lineare. Nel medesimo tempo gli uffici stanno delineando un preciso assetto gestionale per il futuro. Tale modello organizzativo dovrà assicurare nel corso degli anni sia una costante valorizzazione del percorso sia la sua piena sostenibilità finanziaria.
L’intero cronoprogramma per la riqualificazione si sta sviluppando attraverso l’attivazione di molteplici interventi gestiti in parallelo dalle ditte incaricate. All’inizio del mese di giugno si è svolta la procedura formale di consegna delle aree di lavoro per il segmento compreso tra le località di Caprareccia e Sant’Anatolia di Narco. L’avvio effettivo delle attività di cantiere in questa specifica tratta è fissato per la giornata odierna. Le lavorazioni avranno una durata complessiva stimata in circa nove mesi continuativi. Le opere pianificate prevedono il consolidamento strutturale della volta della galleria Caprareccia e l’installazione di barriere paramassi protettive nella zona di Vallegiana. Inoltre gli operai procederanno alla stabilizzazione dei versanti e alla definitiva eliminazione di ogni potenziale minaccia per la sicurezza dei frequentatori. Allo stesso tempo risulta pienamente operativo il cantiere finalizzato al ripristino del tratto compreso tra Casale Volpetti e Serravalle di Norcia. Questa porzione rappresenta senza dubbio uno dei passaggi ingegneristici più critici e impegnativi del piano globale. Le difficoltà tecniche derivano soprattutto dalla necessità di edificare ex novo sei ponti che erano stati abbattuti in seguito alla dismissione definitiva della tratta commerciale.
Proseguono intanto gli adempimenti burocratici relativi al segmento che unisce Piedipaterno, Balza Tagliata e Casale Volpetti. Per questo lotto specifico risulta attualmente in corso la formale procedura di gara pubblica per l’assegnazione dei lavori alle imprese. L’ottenimento di ulteriori risorse straordinarie derivanti da una recente ordinanza della struttura commissariale permetterà di ultimare le operazioni di ripristino della viabilità ciclopedonale. I territori comunali interessati da questa specifica tranche sono quelli di Vallo di Nera, Cerreto di Spoleto e la medesima cittadina di Norcia.
Nel piano complessivo si inserisce anche il progetto per la riapertura della galleria San Martino, per la quale gli uffici stanno affidando l’incarico di progettazione tecnica. Parallelamente si prevede la ricostruzione del sovrappasso situato lungo la strada statale 685 nel territorio di Sant’Anatolia di Narco. Questa specifica opera verrà eseguita direttamente da Anas sulla base di un progetto tecnico interamente coperto dai finanziamenti della Regione Umbria. L’inizio delle attività all’interno del cantiere stradale è programmato per il prossimo mese di settembre. Oltre alle opere sul tracciato, la Regione porta avanti la valorizzazione dell’ingente patrimonio immobiliare della linea. Il piano prevede il recupero di sette stazioni ferroviarie dismesse, undici caselli e cinque locali tecnici originari. Questi immobili costituiscono una risorsa fondamentale per strutturare l’offerta di accoglienza turistica e permetteranno di sostenere economicamente i costi di manutenzione dell’infrastruttura stessa.
L’amministrazione intende superare il concetto di semplice riattivazione del percorso. L’idea portante è quella di realizzare un sistema integrato che connetta cammini spirituali, piste ciclabili, ippovie e sentieri escursionistici tradizionali. L’Umbria possiede tutte le caratteristiche necessarie per imporsi come un punto di riferimento primario nel panorama internazionale del turismo lento. Sfruttando gli strumenti offerti dalle norme sul federalismo demaniale, la Regione completerà l’acquisizione della ex ferrovia nel proprio patrimonio. Questa operazione centralizzerà la governance, coinvolgendo direttamente gli enti locali, le imprese e le comunità dei territori interessati.

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