Cittadini Castelluccio, dateci una strada e noi torneremo a vivere FOTO E VIDEO

Cittadini Castelluccio, dateci una strada e noi torneremo a vivere

Cittadini Castelluccio, dateci una strada e noi torneremo a vivere

di Marcello Migliosi e Morena Zingales
CASTELLUCCIO DI NORCIA – «Dateci una strada e noi torneremo a vivere», è Giovanni Perla, da Castelluccio di Norcia, che scrive questa frase piena di tanti sentimenti, gioia, dolore, speranza, tristezza, fiducia e tanta tanta volontà di ripartire. Lo scoramento non fa parte del dna dei Catellucciani, non fa parte della Perla dei Sibillini e non fa parte, concedetecelo, anche della Magica terra del fiume Nera, la Valnerina. Ieri e oggi una nevicata, sì va be’ chiamiamola così, ma in realtà – e lo vedete dalle foto con spazzaneve in “azione” – di neve non è che ce ne fosse. La foto è stata fatta questa mattina, e la strada è praticamente asciutta e chi l’ha scattata è al “Piano”.

Ma la Strada provinciale 477 è stata chiusa ieri e anche questa mattina (per un po’) era sbarrata a 5 – 6 chilometri dal Pian Grande, il magico luogo che ogni anno si colora dei fiori delle lenticchie. Un luogo magico. Uno di quelli che il mondo ci invidia. Il Pian Grande di Castelluccio, al confine tra Umbria e Marche e all’interno del parco nazionale dei Monti Sibillini, è l’essenza del paesaggio italiano, dove natura e uomo convivono da secoli e insieme realizzano uno spettacolo che non ha eguali al mondo.

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Un Piano che ha nella Perla dei Sibillini la sua Capitale. Una Capitale ferita dai terribili terremoti. Fa venire le lacrime agli occhi a guardarlo ora, ‘sì tanto è era bello prima. La sua Gente non demorde, i Castellucciani sono – come si definiscono – dei “Montanari testoni” -, ma non mollano e non molleranno mai e noi tutti abbiamo il dovere di mettere il cuore affinché Castelluccio risorga.

Fabrizio Brandimarte

In questi due giorni, e anche i contributi mediali dimostrano la partecipazione, la speranza di rivedere turisti e innamorati dello scenario del Monte Vettore era tanta. Una nevicata ci ha messo lo “zampino“. «Si ma in Trentino – dice Fabrizio Brandimarte, titolare del Villa Tardioli e  del Cioccora e Misterino – come fanno? Non poter essere padroni a casa propria è drammatico».

Brandimarte aggiunge che: “Noi siamo capitati quando c’era la nevicata e di neve ce n’era sì e no due centimetri, c’erano già dei turisti che volevano salire e invece abbiamo trovato la strada bloccata”. L’imprenditore stigmatizza con forza il ritardo nella consegna dei lavori. «L’Esercito italiano – afferma – aveva detto che la strada ce l’avrebbero riconsegnata in tre quattro mesi e invece sono passati due anni. Se non ci si lavora è normale che una strada possa essere pericolosa». Ma, da quanto ci è dato a capire (abbiamo il cameraman Massimo Pompei sul posto), di pericolo non ce n’era proprio. La foto, che inquadra il mezzo spazzaneve della Provincia, mostra catrame totalmente asciutto.

Roberto Pasqua presidente Comunanza Agraria

Di potenziale pericolo parla anche il presidente della Comunanza agraria, Roberto Pasqua: “Sono lontano in questo momento – afferma al telefono – e non sop quale è la condizione della strada a causa della neve”.

In realtà, come si è ben visto, la neve non rappresentava un problema serio: “In Trentino – afferma Fabrizio Brandimarte riferendo le parole dei turisti – come fanno? Ne fa un metro e in una attimo viene scansata”. Certo lì le strade non sono state distrutte o danneggiate dai terremoti.

Presidente della Provincia di Perugia, Nando Mismetti

Nel tentativo di aiutare Castelluccio e siccome la strada è Provinciale (la 477) abbiamo chiamato il presidente della Provincia di Perugia, Nando Mismetti che, puntuale ha detto: “Come non è aperta? Ma se è stata riaperta in questi giorni. Non so cosa sia successo in queste notti, ma a me non risulta niente che potesse impedire il transito”.

Assessore Giuseppina Perla

Risposte, ovvio, formulate all’improvviso durante un colloquio telefonico, nella giornata del Lunedì dell’Angelo. Abbiamo chiamato anche l’assessore nursino, Giuseppina Perla (il sindaco Nicola Alemanno era impegnato in una diretta con Rai1).  La professoressa Perla ha risposto puntualmente e ha anche richiamato: “So che c’era un po’ di neve e c’erano già i turisti, mi ha detto mio padre. So anche sta arrivano un mezzo spazzaneve per ripulire”. E così è avvenuto!

La protesta è arrivata via WhatsApp e sul Facebook

«Le istituzioni continuano a disattendere gli impegni presi con i Castellucciani. Sia ieri che sia oggi la strada 477 rimane chiusa, in quanto nessuno si assume la responsabilità di riaprirla. E per fortuna che l’ordinanza di riapertura è di solo 3 giorni fa. In questo modo le poche attività che si erano velocemente riorganizzare per aprire subiscono un altro danno. A Castelluccio erano attese centinaia di persone che a 17 mesi dal terremoto devono ancora rinunciare a salire per un giorno di relax. Così si uccide un territorio e le persone che, tenacemente, provano ad andare avanti».

Giovanni Perla

Queste sono state le parole, disperate e indignate, di Giovanni Perla che fanno il paio con quelle riprese dalla pagina di Castelluccio Di Norcia 1452 Mt. dove, postato questa mattina, c’è scritto: «Per evitare di ripetere L’ errore di ieri che a tanti purtroppo ha fatto perdere solo tempo. Le nostre istituzioni, Comune Provincia Regione sono rapide nel proclamare mirabolanti aperture e smemorate nel comunicarne la chiusura, recando ulteriore danno e imbarazzo tutelati da un “meteo permettendo”. Oggi la sp477 Norcia Castelluccio NON sarà Aperta».

E, invece, la caparbietà “Montanara” ha vinto #ILoveCastelluccio.

Leggi cosa scriveva il Touring Club Italiano
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