Aeroporto Umbria maggio da record, oltre 74 mila passeggeri

Aeroporto Umbria maggio da record, oltre 74 mila passeggeri

Primo mese oltre 74 mila passeggeri a Perugia

Maggio 2026: un traguardo mai raggiunto prima

L’Aeroporto Internazionale dell’Umbria “San Francesco d’Assisi” di Perugia chiude il mese di maggio 2026 con un risultato senza precedenti nella sua storia. Per la prima volta, lo scalo umbro ha superato la soglia dei 70 mila passeggeri in un singolo mese, attestandosi a quota 74.855 transiti. Il dato segna un incremento dell’8,6% rispetto al precedente record mensile, registrato nel maggio 2025 con 68.910 passeggeri.

Il primato non è isolato. Anche il consuntivo del periodo gennaio-maggio 2026 parla chiaro: 218.149 passeggeri complessivi contro i 203.283 dello stesso arco temporale dell’anno precedente, con una crescita del 7,3%. Lo scalo perugino consolida così una traiettoria di espansione costante, mese dopo mese.

Rotte internazionali protagoniste del traffico

L’analisi della composizione del traffico rivela una chiara prevalenza dei collegamenti internazionali. Nel mese di maggio, il 66,7% dei passeggeri ha utilizzato voli verso o da destinazioni estere. Le rotte nazionali hanno contribuito per il 32,1%, mentre l’aviazione generale e privata ha rappresentato l’1,2% residuo.

Tra le destinazioni internazionali più frequentate spiccano Londra, Tirana e Bruxelles. Sul fronte domestico, Catania, Palermo e Cagliari si confermano le tratte con il maggior numero di passeggeri, a riprova di una domanda strutturata verso le principali città del Mezzogiorno e delle isole.

British Airways rilancia su Londra Heathrow

Un passaggio rilevante di maggio è stato il ritorno dei voli su Londra Heathrow, operati da British Airways con quattro frequenze settimanali. Questo collegamento si aggiunge alle rotazioni già attive su Londra Stansted gestite da Ryanair, portando a 12 il totale delle frequenze settimanali verso la capitale britannica. Tradotto in termini pratici, significa 24 voli andata e ritorno ogni settimana tra Perugia e Londra, un’offerta che rafforza sensibilmente il posizionamento internazionale dello scalo.

Il ripristino della rotta Heathrow risponde a una domanda consolidata, in particolare da parte dei viaggiatori d’affari e del turismo culturale legato ai borghi umbri e alle città d’arte della regione.

Nuove rotte estive verso Sud e Sardegna

L’avvio della stagione estiva porta con sé ulteriori novità. Dal 3 giugno è tornato operativo il collegamento Ryanair con Brindisi, che quest’anno viene potenziato: si passa dalle due frequenze settimanali della scorsa estate alle tre attuali, ampliando le possibilità di connessione tra Umbria e Puglia.

Dal 14 giugno riprenderanno inoltre i voli bimensili verso Lamezia Terme e Olbia, entrambi gestiti da Aeroitalia. Il collegamento con Olbia apre in particolare verso la Sardegna del nord, destinazione molto richiesta nei mesi estivi, mentre Lamezia rappresenta un punto d’accesso strategico alla Calabria.

Una crescita che consolida il ruolo dello scalo

I numeri di maggio confermano una tendenza che va oltre la stagionalità. L’Aeroporto dell’Umbria sta costruendo anno dopo anno un’offerta più strutturata, con vettori di primo piano — British Airways, Ryanair, Aeroitalia — e destinazioni distribuite su tre mercati distinti: quello britannico, quello dell’Europa continentale e quello delle rotte italiane interne.

La crescita del 7,3% nei primi cinque mesi dell’anno indica che la ripresa non è limitata ai soli mesi estivi, tradizionalmente più trafficati, ma si estende anche ai periodi di spalla. Questo dato assume particolare rilevanza in un contesto in cui molti scali regionali italiani faticano a consolidare i volumi post-pandemia.

Umbria sempre più connessa con l’Europa

Il rafforzamento dell’offerta voli rispecchia una strategia di posizionamento precisa: rendere l’Umbria accessibile dall’estero in modo diretto, senza scali intermedi, e al contempo offrire ai residenti della regione alternative valide ai grandi hub nazionali di Roma e Milano.

Con dodici frequenze settimanali su Londra, una presenza stabile su Bruxelles e Tirana, e nuovi potenziamenti verso il Sud Italia, lo scalo perugino si avvicina progressivamente al profilo di un aeroporto regionale europeo a pieno titolo. Il mese di maggio 2026 rappresenta, in questo percorso, il punto più alto mai raggiunto.

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