Turismo a Perugia l’analisi dei flussi di Confcommercio

Turismo a Perugia l'analisi dei flussi di Confcommercio

I grandi eventi estivi rigenerano l’economia del centro

📈 I dati di Confcommercio estratti dalla piattaforma CiTIES Mobility Analytics confermano il successo della programmazione estiva per il turismo a Perugia: oltre 318.00 visitatori in ventidue giorni garantiscono la continuità economica del centro

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Perugia, 30 07 2026 – La Confcommercio Perugia ha focalizzato la propria indagine statistica sul territorio del capoluogo umbro nel corso della stagione estiva. L’obiettivo principale della ricerca consiste nella misurazione scientifica delle presenze all’interno del nucleo urbano antico per orientare le future scelte amministrative e commerciali. Attraverso l’utilizzo di strumenti digitali avanzati di rilevamento, l’organizzazione imprenditoriale ha monitorato gli spostamenti dei visitatori, superando la dimensione delle semplici impressioni soggettive. L’analisi sistematica ha preso in considerazione i movimenti registrati nel cuore della città in un arco temporale compreso tra il 26 giugno e il 12 luglio 2026. Questo specifico segmento temporale ha visto l’avvicendarsi consecutivo di due tra le più importanti manifestazioni musicali del territorio regionale. I parametri presi in esame dagli analisti riguardano il volume complessivo degli accessi, la provenienza geografica del pubblico, i tempi di permanenza media sul posto e il potenziale di spesa dei frequentatori, come riferisce il comunicato stampa di Lorella Cucchiaroni, Responsabile Ufficio Stampa e Comunicazione di Confcommercio Umbria.

I risultati emersi dalla piattaforma tecnologica evidenziano una spiccata complementarità tra i diversi appuntamenti in calendario. L’evento denominato L’Umbria Che Spacca ha inaugurato la stagione raccogliendo 111.600 visitatori nell’arco di cinque giornate consecutive. Questa specifica manifestazione ha svolto un ruolo cruciale di attivazione precoce del territorio, richiamando in prevalenza un pubblico proveniente dalle aree geografiche limitrofe e dai comuni vicini.

Subito dopo, la storica rassegna di Umbria Jazz ha fatto registrare 221.410  utenti unici nei dieci giorni di programmazione. La manifestazione jazzistica ha allargato in modo significativo il raggio d’azione del capoluogo, intercettando una quota consistente di flussi turistici su scala nazionale e internazionale. La successione coordinata delle due kermesse ha impedito il verificarsi di un calo drastico delle presenze nei giorni di transizione, mantenendo costante l’attrattiva della zona monumentale.

Dal punto di vista prettamente economico, i dati raccolti mostrano indicatori di grande rilievo per il comparto del commercio e della ricettività. Nell’arco dei diciannove giorni analizzati nella prima fase, il centro cittadino ha registrato complessivamente 284.400  utenti unici. Il dato scientifico più rilevante riguarda la frequenza dei ritorni, con una media pro capite di 5,75% accessi nel periodo considerato. Il profilo qualitativo degli ospiti evidenzia che la quota di visitatori con una capacità di spesa classificata come alta o medio-alta ha raggiunto il 74,2% del totale. I turisti italiani arrivati da fuori regione e i viaggiatori provenienti dall’estero hanno toccato quota  112.138  unità. Questa concentrazione di pubblico qualificato ha generato ricadute dirette e positive per i settori della ristorazione, dell’accoglienza alberghiera e dei servizi di prossimità.

Per consolidare questa tendenza ed evitare lo spopolamento urbano dopo i grandi festival, l’associazione di categoria ha promosso il Pop Music Festival. La nuova iniziativa, pianificata dal 21al 23 luglio2026 ha beneficiato del supporto operativo di Epta Eventi, del Comune di Perugia, della Camera di Commercio dell’Umbria e del Consorzio Perugia in Centro. L’obiettivo strategico era proprio il prolungamento della vitalità cittadina nella seconda metà del mese. I primi riscontri numerici legati a questa novità offrono elementi di forte ottimismo per gli operatori economici. Durante le sole ore serali, comprese tra le diciotto e la mezzanotte dei tre giorni di programmazione, il centro storico ha accolto oltre 34.000 visitatori unici. Questo afflusso mirato ha dimostrato l’efficacia del progetto nel mantenere alta la frequentazione urbana anche in una fase tradizionalmente meno densa di appuntamenti.

Il quadro generale derivante dalla somma dei tre periodi analizzati certifica il transito di oltre 318.00 persone in ventidue giornate complessive di spettacolo. La presidenza territoriale di Confcommercio ha sottolineato come la vera forza del sistema risieda nella continuità della programmazione e nella capacità di coordinamento temporale delle proposte. La conoscenza analitica dei flussi diventa così lo strumento fondamentale per pianificare lo sviluppo urbanistico ed economico futuro.

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