Viadotti E45, Anas, non ci sono tratti non transitabili da tir e mezzi pesanti

Viadotti E45, Anas, non ci sono tratti non transitabili da tir e mezzi pesanti

Viadotti E45, Anas, non ci sono tratti non transitabili da tir e mezzi pesanti Non ci sono tratti non transitabili da mezzi pesanti sulla E45. La sintesi di quanto detto dall’Anas, in merito a controlli, sicurezza e verifiche sui viadotti E4 dell’Umbria, è questa. E l’intervento ha ragion d’essere, in quanto nei social vengono rilanciate anche oggi notizie vecchie di oltre un mese.

In merito alle segnalazioni relative al viadotto che sovrappassa la E45 in corrispondenza dell’innesto del raccordo Perugia-Bettolle, in località Ponte San Giovanni, va chiarito che le immagini in cui è parzialmente visibile l’armatura in ferro mostrano il fisiologico deterioramento degli strati superficiali del calcestruzzo, causato nel tempo dagli agenti atmosferici, che non influisce sulla staticità dell’opera.

Gli interventi di risanamento sono stati progettati e appaltati nei mesi scorsi nell’ambito delle normali attività di manutenzione straordinaria e sono in fase di avvio.

Analoghi interventi sono stati già eseguiti su altri viadotti, come nel caso del viadotto della E45 in località Collestrada (Perugia) sul quale stanno circolando immagini precedenti l’esecuzione dell’intervento di risanamento, completato nel 2017. Va in ogni caso precisato che anche in quel caso si trattava di deterioramento superficiale senza alcuna implicazione statica.

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Quella che in alcune immagini poteva sembrare una fessura aperta lungo una delle travi era in realtà uno spazio (giunto tecnico) tra due strutture portanti separate e indipendenti l’una dall’altra, realizzate in epoche diverse.

  Monitoraggio ponti e viadotti

Il Contratto di Programma Anas 2016-2020 prevede uno stanziamento di circa 350 milioni l’anno per interventi su ponti e viadotti sul territorio nazionale. Con la rimodulazione in corso a valere sul fondo infrastrutture, in via di definizione, è previsto un investimento di ulteriori 200 milioni di euro l’anno per interventi sempre su ponti e viadotti e una dotazione finanziaria per implementare l’installazione dei sistemi tecnologici di monitoraggio sulle opere.

Tutte le opere d’arte di Anas sono oggetto di procedure standardizzate di controllo che prevedono ispezioni trimestrali da parte del personale di esercizio e un’ispezione tecnica più approfondita una volta all’anno.

Sulla base di questo processo continuo di ispezioni e controlli viene programmato il piano di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria.

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