Vertice sul Nodo di Perugia fissato per il 10 settembre

Infrastrutture Umbria, strategia per sviluppo e competitività

Presciutti convoca enti locali e Anas per trovare intesa

Si terrà mercoledì 10 settembre alle ore 12, presso la Sala Pagliacci del Palazzo della Provincia, l’atteso Tavolo Istituzionale sul Nodo di Perugia, convocato dal presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti. All’incontro sono stati ufficialmente invitati la Regione Umbria, Anas Umbria e i Comuni di Perugia, Corciano e Torgiano, tutti già confermati.

L’iniziativa parte da una lettera di invito inviata oggi dall’amministrazione provinciale, che pone l’attenzione su quella che viene definita una questione “annosa”, in riferimento alla complessa rete infrastrutturale del Nodo di Perugia, da tempo oggetto di dibattiti senza che siano mai state raggiunte soluzioni operative condivise.

L’intento è quello di superare divergenze e visioni contrastanti, ancora presenti tra le varie componenti istituzionali coinvolte, per cercare una mediazione concreta che permetta di rispondere alle esigenze dei cittadini e del tessuto economico locale, entrambi fortemente penalizzati dai limiti dell’attuale sistema viario.

Nel documento inviato agli enti, il presidente Presciutti evidenzia come la risoluzione del problema rappresenti un preciso dovere istituzionale, sottolineando l’urgenza di individuare strumenti e strategie per arrivare a una sintesi progettuale e politica. In tale direzione viene richiamato l’articolo 34 del Testo Unico degli Enti Locali, che permette l’attivazione di un accordo di programma, necessario per attuare interventi che implichino la collaborazione tra diversi livelli di governo: comuni, province, regioni, amministrazioni statali e altri soggetti pubblici.

L’obiettivo a lungo termine è quello di giungere alla sottoscrizione condivisa di un’intesa ufficiale, che consenta agli enti del territorio di presentarsi compatti al Governo centrale, con un progetto unitario in grado di ottenere i finanziamenti indispensabili per la riqualificazione del nodo infrastrutturale.

A fronte di anni caratterizzati da mozioni, interrogazioni e ordini del giorno, discussi senza esiti concreti nei vari consessi istituzionali, l’appuntamento del 10 settembre si presenta come un passaggio cruciale per imprimere una svolta alla vicenda.

Il Nodo di Perugia, spesso al centro del dibattito pubblico locale, è considerato da molti un ostacolo strutturale allo sviluppo dell’intera area metropolitana. La volontà dichiarata della Provincia è quindi quella di favorire un dialogo costruttivo, anche tra posizioni distanti, per arrivare a una visione condivisa e realizzabile.

La convocazione del Tavolo arriva in un contesto in cui il tema delle infrastrutture è tornato al centro dell’agenda regionale e nazionale, anche in relazione al rilancio dell’“Italia di Mezzo”, visione strategica che punta a valorizzare i territori interni attraverso politiche integrate di mobilità, sviluppo economico e coesione istituzionale.

1 Commento

  1. Dopo anni e anni di discussioni, di incontri, di tavoli di tutti i tipi, non credo che all’improvviso, e oltretutto stante la situazione “politica locale”, si possa giungere ad una soluzione condivisa dell’annoso problema. Non ritengo realizzabile un accordo tra coloro che giustamente e con grande tenacia hanno tenuto la posizione a favore del NODO e quelli che dicono sempre NO a tutto e con i quali è impossibile dialogare perchè hanno una posizione ideologica (la famosa “decrescita felice”) su temi rilevanti quali lo sviluppo delle infrastrutture locali, la salute degli abitanti di Ponte S. Giovanni e l’importanza di realizzare una viabilità adeguata ai tempi. Non solo i singoli Cittadini hanno diritto a potersi muovere con una certa agilità/facilità, ma anche le industrie hanno necessità di poter trasportare le merci in modo celere altrimenti rischiano di uscire dal mercato con conseguenze gravissime per tutti.
    Sarà la volta buona? Purtroppo, sono pessimista.

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