Filt Cgil e Faisa Cisal: “Così si smantella il servizio unico”
I sindacati Filt Cgil e Faisa Cisal hanno annunciato due scioperi del trasporto pubblico locale umbro, al termine delle procedure di raffreddamento concluse senza esito positivo. La comunicazione è stata presentata formalmente mercoledì 2 luglio al prefetto di Perugia. La mobilitazione prevede una prima astensione di quattro ore entro agosto e un secondo sciopero di otto ore da tenersi a settembre, con manifestazione pubblica in piazza Italia, sotto la sede della Regione Umbria.
Le due organizzazioni sindacali contestano duramente il piano della giunta regionale di riproporre, anche per la prossima gara di affidamento del servizio, la suddivisione del tpl in quattro lotti territoriali. Una scelta ritenuta dannosa sia per la qualità del servizio erogato ai cittadini che per le condizioni occupazionali dei lavoratori coinvolti.
Filt Cgil e Faisa Cisal accusano l’esecutivo umbro di aver abbandonato la linea sostenuta in passato, quando in Consiglio regionale – in posizione di minoranza – si opponeva alla suddivisione del tpl in più lotti. Secondo i rappresentanti sindacali, questa decisione non farebbe che riproporre un’impostazione già respinta in precedenza, aggravando i rischi di frammentazione e precarizzazione del sistema.
Alla base della protesta, vi è la convinzione che la divisione del servizio in più segmenti indebolisca la rete pubblica, facilitando l’ingresso di gestori meno strutturati e con minori garanzie di stabilità e qualità. Un’eventuale assegnazione a soggetti diversi nei quattro lotti, sottolineano i sindacati, potrebbe compromettere l’omogeneità del servizio e peggiorare le condizioni contrattuali degli addetti.
I sindacati parlano apertamente di un processo che rischia di ridurre il tpl a una mera attività commerciale, scollegata da ogni logica di servizio pubblico universale. L’attuale organizzazione regionale unica del trasporto viene considerata più efficiente e più sicura per i lavoratori, oltre che più utile all’utenza, in quanto consente un coordinamento più efficace e una gestione unitaria.
Filt Cgil e Faisa Cisal evidenziano anche le contraddizioni politiche emerse: chi si opponeva in passato alla gara divisa in lotti, oggi la sostiene, nonostante i precedenti proclami contrari. Tale cambio di posizione è stato giudicato inaccettabile dalle sigle sindacali, che ora si preparano alla mobilitazione.
Gli scioperi, precisano i promotori, non hanno l’obiettivo di creare disagi alla cittadinanza ma di impedire che venga smantellato un sistema di trasporto ritenuto funzionale e in grado di garantire diritti occupazionali e servizi alla collettività. La decisione di proclamare le astensioni è stata definita come inevitabile, alla luce della chiusura totale riscontrata nel confronto con la Regione.

ma lo sciopero di 4ore che rappresenta?
per arginare il problema ci si aspetterebbe dell’altro.
Questa terapia di rimanere nel vago non. produrra nessun effetto.