Nodo di Perugia, primi sopralluoghi, ma scoppia lite con tecnici Anas

Nodo di Perugia, primi sopralluoghi, ma scoppia lite con tecnici Anas

E’ polemica sul Nodo di Perugia e in particolare ieri quando i tecnici Anas si sono recati per fare un sopralluogo su un terreno che dovrebbe attraversare la strada. Il Comitato «Sciogliamo il Nodo» denuncia che “una delle famiglie su cui insiste il tracciato dell’opera, ha subìto quello che noi riteniamo un vero e proprio sopruso di diritto e di fatto da parte dell’Anas. Senza aver concordato giorno, ora e punto del sopralluogo – denuncia il Comitato –, il proprietario si è visto arrivare all’interno dei suoi terreni, campi peraltro coltivati, un operatore Anas con i relativi attrezzi per l’effettuazione di rilievi. Il proprietario denuncia poi che «né il tecnico Anas né le forze dell’ordine presenti hanno mostrato, né prima né dopo, una valida documentazione in base alla quale veniva effettuato questo sopralluogo”.

Anas però replica e smentisce la ricostruzione dei fatti precisando che il “sopralluogo dei tecnici Anas era dovuto ad attività tecniche necessarie allo sviluppo della progettazione dell’opera, in particolare all’esecuzione di attività preliminari alle indagini geognostiche e al monitoraggio geotecnico e, nello specifico, al posizionamento del punto di rilievo senza ingresso di mezzi e attrezzature all’interno della proprietà; i proprietari dei terreni interessati sono stati informati ai sensi di Legge (art.15, commi 1 e 2, del DPR 327/2001) mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento, in merito alla richiesta di autorizzazione avanzata dal Responsabile del Procedimento. Le osservazioni dei privati sono state contro-dedotte nei tempi previsti e ai proprietari dei beni è stata notificata l’avvenuta autorizzazione all’accesso alle aree e i giorni previsti, con un preavviso superiore ai limiti stabiliti dalla normativa. Durante l’espletamento di tali attività, regolarmente autorizzate, i tecnici Anas sono stati avvicinati da una persona a bordo di un mezzo agricolo che intimava al personale di allontanarsi immediatamente minacciando, altrimenti, che sarebbe tornato con non meglio precisate conseguenze. I tecnici Anas, come da istruzioni ricevute, hanno pertanto tempestivamente informato dei fatti le Forze dell’Ordine che erano state preventivamente attivate con apposita ordinanza del Questore. Dopo l’arrivo della Polizia, è sopraggiunto un fuoristrada a velocità sostenuta che ha proseguito la corsa all’interno del terreno in direzione del tecnico Anas che stava eseguendo i rilievi, arrestando la corsa a pochi metri dalla persona. Le forze dell’Ordine hanno quindi rappresentato ai due occupanti del fuoristrada la gravità dell’atto e hanno verbalizzato l’accaduto. La discussione è terminata quando i due, una volta identificati, hanno compreso la regolarità dell’iter autorizzativo. Le attività sono state pertanto completate sotto la vigilanza delle Forze dell’Ordine”.

 
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