Dal primo ottobre aperti i bandi regionali per investimenti STEP
📌 La Regione Umbria pubblica i bandi STEP da oltre 31 milioni di euro per sostenere tecnologie strategiche e innovazione. Domande dal 1° ottobre al 30 novembre 2026 per grandi imprese e PMI attraverso due strumenti dedicati.
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PERUGIA – La Regione Umbria ha pubblicato i due avvisi che danno concreta attuazione alla piattaforma europea STEP, Strategic Technologies for Europe Platform, destinata a sostenere gli investimenti delle imprese nelle tecnologie strategiche considerate fondamentali per la competitività europea. Le misure, finanziate con oltre 31,4 milioni di euro del Programma Regionale FESR Umbria 2021-2027, segnano il passaggio dalla fase di programmazione a quella operativa.
Le domande potranno essere presentate dalle ore 10 del 1° ottobre 2026 fino alle ore 12 del 30 novembre 2026, esclusivamente attraverso le piattaforme online dedicate.
Due bandi per sostenere l’innovazione tecnologica
L’intervento regionale riguarda gli ambiti tecnologici individuati dal Regolamento europeo STEP: tecnologie digitali e deep tech, biotecnologie e tecnologie pulite orientate all’efficienza delle risorse.
La Regione ha scelto di predisporre due strumenti differenti ma complementari, destinati a categorie diverse di beneficiari e caratterizzati da modalità di sostegno differenti. L’obiettivo è favorire la partecipazione del maggior numero possibile di imprese interessate a investire nelle tecnologie strategiche.
L’assessore regionale allo Sviluppo economico Francesco De Rebotti ha evidenziato che STEP rappresenta una sfida importante per il sistema produttivo umbro, chiamato a sviluppare e realizzare tecnologie considerate strategiche per rafforzare le filiere europee e ridurre le dipendenze industriali.
De Rebotti: due strumenti per coinvolgere più imprese
Francesco De Rebotti ha spiegato che la Regione ha scelto di non limitarsi a un unico intervento, ma di costruire due misure complementari: una basata su contributi a fondo perduto, aperta anche alle grandi imprese e ai progetti di ricerca, e una fondata su finanziamenti agevolati destinati alle piccole e medie imprese.
Secondo l’assessore, questa impostazione punta a coinvolgere il maggior numero possibile di imprese e progettualità, accompagnando il tessuto produttivo regionale verso un significativo salto di qualità sul piano tecnologico.
De Rebotti ha inoltre ricordato che le misure sono il risultato di un percorso di confronto sviluppato con associazioni di categoria, Università e imprese, con l’obiettivo di rafforzare la presenza dell’Umbria nelle filiere industriali del futuro valorizzando le competenze già presenti sul territorio.
La linea a fondo perduto gestita da Sviluppumbria
Il primo avviso, denominato “Avviso per il sostegno allo sviluppo ed alla fabbricazione di tecnologie critiche STEP 2026 – Linea a sovvenzione”, è gestito da Sviluppumbria e dispone di una dotazione pari a 15 milioni e 421 mila euro.
Di queste risorse, oltre 12,4 milioni sono destinati alle tecnologie digitali e alle biotecnologie, mentre 3 milioni finanziano i progetti dedicati alle tecnologie green.
La misura prevede contributi a fondo perduto rivolti alle grandi imprese, sia singolarmente sia come capofila di raggruppamenti costituiti insieme a PMI indipendenti, fino a un massimo di sei imprese.
I progetti dovranno comprendere obbligatoriamente investimenti produttivi e potranno includere anche attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, entro il limite del 35% della spesa complessiva.
L’intensità dell’aiuto potrà raggiungere il 40% degli investimenti produttivi, mentre per ricerca e sviluppo il sostegno potrà arrivare fino all’80% dei costi ammissibili.
Le soglie minime sono fissate a 1,2 milioni di euro per le grandi imprese che partecipano singolarmente e a 1,7 milioni di euro per i progetti presentati in forma aggregata. La selezione avverrà tramite graduatoria di merito e gli interventi dovranno essere completati entro ventiquattro mesi dalla concessione del contributo.
Lo strumento finanziario dedicato alle PMI
Il secondo avviso, gestito da Gepafin, mette a disposizione 16 milioni di euro ed è riservato alle piccole e medie imprese.
La dotazione prevede 14 milioni destinati ai progetti nelle tecnologie deep tech, digitali e nelle biotecnologie, mentre 2 milioni sono dedicati alle tecnologie green.
Anche in questo caso gli investimenti produttivi rappresentano un requisito obbligatorio e possono essere accompagnati da interventi per l’innovazione fino al 40% del costo complessivo del progetto.
Lo strumento consiste in un finanziamento agevolato pari al 50% dell’investimento ammesso, con un tasso d’interesse dell’1%. È inoltre prevista una remissione parziale del debito che può arrivare fino al 50%, subordinata alla completa realizzazione dell’investimento e all’incremento occupazionale di almeno una unità. Negli altri casi la remissione potrà raggiungere il 45%.
Le soglie minime di investimento sono fissate in 500 mila euro per micro e piccole imprese e 700 mila euro per le medie imprese. Tali importi aumentano di un milione di euro qualora il progetto venga presentato da un raggruppamento di imprese.
La procedura sarà articolata in due fasi, con una domanda preliminare seguita dalla presentazione del progetto definitivo. Gli interventi finanziati dovranno essere completati entro trenta mesi dalla sottoscrizione del contratto.
Domande dal primo ottobre
La fase operativa prenderà ufficialmente il via il 1° ottobre 2026, quando saranno aperti gli sportelli telematici per la presentazione delle domande.
La documentazione, le informazioni operative e le modalità di accesso alle piattaforme sono disponibili attraverso i canali istituzionali della Regione Umbria, di Sviluppumbria e di Gepafin. L’obiettivo dell’iniziativa è sostenere la crescita tecnologica del sistema produttivo regionale, favorendo investimenti nelle filiere considerate strategiche per lo sviluppo industriale europeo.

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