Salvaguardare Polo mantenimento armi leggere a Terni, rilanciare museo

il Polo impiega attualmente meno di 250 dipendenti civili

 
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Polo mantenimento armi leggere a Terni, rilanciare museo

Salvaguardare Polo mantenimento armi leggere a Terni, rilanciare museo

“Salvaguardare il Polo di mantenimento delle armi leggere di Terni e rilanciare il museo delle armi”. È quanto chiede il consigliere regionale del Partito democratico Fabio Paparelli, annunciando la presentazione di una mozione. “Il Polo – spiega Paparelli, secondo quanto riferisce una nota della Regione – impiega attualmente meno di 250 dipendenti civili, a fronte di una pianta organica di 384 unità.

Un” ulteriore riduzione del numero dei dipendenti non consentirebbe la prosecuzione dell” attività della fabbrica, privandola delle necessarie risorse non solo in termini numerici, ma anche di capacità professionali e tecniche. E questo porterebbe ad una inevitabile dismissione del Polo”.

La mozione – continua Paparelli – impegna la Giunta a chiedere al Ministero della Difesa, di concerto con i parlamentari umbri, di salvaguardare l” attuale organico e di promuovere un ricambio di personale da convogliare nel ciclo produttivo del Polo, attraverso concorsi pubblici. In questo modo si potrebbe assicurare, oltre alla sicurezza dei nostri militari, anche un” opportunità di lavoro qualificato per le generazioni più giovani, chiedendo che venga concessa anche la possibilità di trasmissione di know how tramite esperienze di formazione che permettano la realizzazione di una specificità all” interno del Polo. Inoltre si potrebbero immaginare anche assunzioni temporanee mediante agenzie interinali“.

“Per questo – prosegue Paparelli – sarebbe importante promuovere con urgenza un tavolo tecnico con rappresentanti del Comune di Terni, della Regione Umbria, del Ministero della Difesa, del Polo di mantenimento e delle rappresentanze dei lavoratori per mettere in atto tutte le misure affinché venga garantita la continuità dell” attività e la stessa permanenza del Polo di mantenimento armi leggere di Terni. In quest” ottica potrebbe essere utile riaprire un tavolo di confronto con il Ministero della cultura, il ministero della Difesa, la Regione dell” Umbria e il Comune di Terni per riprendere la progettualità relativa alla realizzazione del Museo delle armi, che rappresenta nel nostro Paese l” area espositiva più grande e più caratteristica”.

Inoltre – sottolinea Paparelli – la Giunta dovrebbe adoperarsi per garantire risorse adeguate nel budget annuale e pluriennale della Difesa per assicurare investimenti tesi all” ammodernamento tecnologico e per l” esercizio delle attività di lavorazione e servizi del Polo di Terni. Infine – conclude – sarebbe il caso di prevedere interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sulla struttura dello stabilimento di viale Benedetto Brin, che versa da tempo in condizioni precarie e fatiscenti. Una situazione non consona al decoro della prima e più antica fabbrica militare del nascente Stato unitario, che rappresenta un bene architettonico, artistico e culturale, un monumento della industria e memoria storica della città di Terni“.

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