Quadrilatero, annullato incontro con Ministro, Smacchi, Pd, su Astaldi

questo mancato incontro fa sprofondare nuovamente nell'incertezza e nella rabbia tutte le imprese

Completamento della Perugia–Ancona, Smacchi, necessarie norme e risorse straordinarie

Il consigliere regionale Andrea Smacchi (Pd) esprime preoccupazione a seguito del mancato svolgimento, di ieri, al ministero delle Infrastrutture (“per l’indisponibilità del Ministro”), del tavolo nazionale per “affrontare e prendere seri provvedimenti circa la spinosa vicenda che riguarda la società Quadrilatero, l’impresa Astaldi e tutti i soggetti operanti nei cantieri della direttrice Perugia – Ancona”.

Per Smacchi, “questo mancato incontro fa sprofondare nuovamente nell’incertezza e nella rabbia tutte le imprese impegnate nei cantieri della Perugia-Ancona che a tutt’oggi vantano crediti consistenti nei confronti della general contractor Astaldi”.

“Si sarebbe dovuto aprire ieri (19 dicembre), a Roma, il tavolo nazionale, peraltro concordato circa un mese fa con le Istituzioni regionali di Umbria e Marche, per affrontare e prendere seri provvedimenti circa la spinosa vicenda che riguarda la società Quadrilatero, l’impresa Astaldi e tutti i soggetti operanti nei cantieri della direttrice Perugia – Ancona”.

Lo ricorda il consigliere regionale Andrea Smacchi (Pd) prendendo atto che, “invece tale incontro è saltato per l’indisponibilità del ministro alle Infrastrutture e Trasporti, Danilo Toninelli, il quale sembra abbia scaricato la responsabilità e la competenza al MISE”. “Questo mancato incontro – afferma Smacchi – fa sprofondare nuovamente nell’incertezza e nella rabbia tutte le imprese impegnate nei cantieri della Perugia-Ancona che, a tutt’oggi, vantano crediti consistenti nei confronti della general contractor Astaldi per lavori già eseguiti e che sono pronte a bloccare il traffico proprio lungo questa direttrice”.

“La poca chiarezza sul destino della Astaldi – continua Smacchi – dopo la richiesta del concordato, unico dato certo, non aiuta, anzi sta determinando di giorno in giorno una situazione veramente insostenibile, nella quale le tante imprese coinvolte sono a rischio fallimento”. “In questo momento – conclude Smacchi – il temporeggiare, il rimpallare le competenze è da irresponsabili. Pertanto, oltre a garantire un’attenzione massima su questa vicenda, voglio esprimere la mia personale vicinanza e solidarietà a tutte le imprese coinvolte”.

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