Liquidatore Treofan Terni conferma licenziamenti, Jindal se ne frega degli operai e lascia Terni

 
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Liquidatore Treofan Terni conferma licenziamenti, Jindal se ne frega degli operai e lascia Terni

Liquidatore Treofan Terni conferma licenziamenti, Jindal se ne frega degli operai e lascia Terni

Il liquidatore della Treofan di Terni ha confermato alle organizzazioni sindacali l’apertura imminente della procedura di mobilità per tutti di dipendenti dello storico stabilimento umbro. Lo ha comunicato nel corso dell’incontro odierno in cui si è presentato alle parti sociali dopo aver ricevuto l’incarico.

Le proprietà indiana del Gruppo Jindal, dopo aver chiuso Battipaglia ha dunque confermato l’avvio delle operazioni per smantellare anche il sito ternano: “Un atteggiamento inqualificabile quello del gruppo Jindal – sottolinea il componente della Segretaria Nazionale dell’UGL Chimici Enzo Valente – contro il quale siamo pronti a dare battaglia.

  • Il liquidatore ha confermato l’imminente apertura della procedura di mobilità il licenziamento dell’organico dipendente presentandosi nel peggiore dei modi, senza tenere minimamente in considerazione gli inviti fatti nelle ore precedenti da parte del Governo.

Un atteggiamento arrogante e presuntuoso in linea con quello della proprietà della Treofan che, dopo aver incassato i fondi italiani, chiude gli stabilimenti delocalizzando la produzione.

Nessuna preoccupazione nei confronti del futuro dei lavoratori è stata mostrata così come la non curanza verso le istituzioni italiane dal Governo, alla Regione Umbria fino al Comune di Terni, alle quali chiediamo di fare squadra e stringersi attorno alla vertenza. Ci sono 75 giorni per trovare una soluzione industriale che possa dare continuità produttiva ad uno dei siti industriali storici della chimica europea finito, purtroppo, nelle mani di spregiudicati imprenditori stranieri.

Come organizzazione sindacale chiediamo al liquidatore di convincere la proprietà ad agevolare un percorso di continuità produttiva, se così non fosse pretendiamo che Jindal copra costi di bonifica dell’area pagando a caro prezzo la scelta scellerata”.  /Ugl Chimici

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