Leonardo rafforza elicotteristica con patti umbri

Leonardo rafforza elicotteristica con patti umbri
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Fucine Umbre e altre siglano intese per filiera italiana

Tre aziende umbre dell’Umbria Aerospace Cluster – Fucine Umbre, Meccanotecnica Umbra e Umbragroup – hanno siglato tre distinti accordi di collaborazione con Leonardo Elicotteri nella sala principale della sede regionale, trasformando una cerimonia istituzionale in un passaggio concreto per l’industria aerospaziale nazionale. Le intese rientrano nel programma “Crescere Insieme”, iniziativa della divisione Elicotteri di Leonardo che punta a ricostruire in Italia segmenti chiave della catena del valore oggi coperti da fornitori esteri, premiando capacità tecnologiche e competenze radicate nei distretti locali. Sul tavolo non ci sono solo firme simboliche, ma l’avvio di una collaborazione che coinvolgerà progettisti, tecnici e operai specializzati umbri su componenti vitali di elicotteri civili di nuova generazione.​

Alla cerimonia erano presenti la presidente della Regione Stefania Proietti e l’assessore allo Sviluppo economico Francesco De Rebotti, affiancati dal presidente di Umbria Aerospace Cluster, Daniele Tonti, e dal managing director della Divisione Elicotteri di Leonardo, Gian Piero Cutillo. A rappresentare le imprese firmatarie sono intervenuti i vertici aziendali: Antonio Alunni per Fucine Umbre, Carlo Pacifici per Meccanotecnica Umbra e Matteo Notarangelo per Umbragroup, che hanno condiviso con istituzioni e cluster la scelta di investire su nuove tecnologie, certificazioni e processi qualificati per rispondere agli standard aeronautici internazionali.​

Proietti ha parlato di un passaggio che inserisce in modo più ampio le imprese regionali in una filiera ad altissima tecnologia, capace di generare crescita reale, occupazione qualificata e un salto di qualità per la meccanica di precisione, i materiali avanzati e l’innovazione dei processi produttivi. La presidente ha assicurato che la Regione metterà a disposizione strumenti rapidi per favorire investimenti, rafforzare le reti d’impresa e sostenere percorsi di ricerca, formazione e dottorati collegati alle esigenze del sistema aerospaziale. De Rebotti ha sottolineato la solidità del tessuto produttivo umbro, ricordando come la presenza di numerose aziende competitive sulla scena internazionale consenta al territorio di dialogare alla pari con un grande player come Leonardo, che richiede standard qualitativi e organizzativi elevatissimi.​

Cutillo ha evidenziato che l’Umbria è la prima regione in cui tre imprese firmano congiuntamente accordi di collaborazione con Leonardo nell’ambito del programma “Crescere Insieme”, frutto di un lavoro di squadra tra Regione e cluster che apre la strada a ulteriori partnership e sviluppi industriali. Per la divisione Elicotteri, il progetto consolida la filiera nazionale, trasformando fornitori del territorio in partner coinvolti fin dalle fasi di progettazione di componenti chiave per velivoli civili, con un trasferimento progressivo di tecnologia e responsabilità progettuale. L’obiettivo, in prospettiva, è riportare in Italia una quota rilevante di produzioni oggi esternalizzate, accorciando le catene di approvvigionamento, aumentando il controllo sulla qualità e generando ricadute economiche sul sistema industriale locale.​

Sul piano tecnico, gli accordi si concentrano su componenti di trasmissione, rotori e strutture degli elicotteri, finora acquistati in buona parte da fornitori stranieri. Umbragroup, gruppo con sede a Foligno noto per le sue viti a ricircolo di sfere ad alte prestazioni, si occuperà della produzione di cuscinetti destinati alle trasmissioni, con un programma di investimenti in nuove tecnologie e nel rafforzamento delle certificazioni aeronautiche necessarie per operare nel segmento elicotteristico. Meccanotecnica Umbra, realtà di Campello sul Clitunno specializzata in sistemi di tenuta per automotive, industria e settore aerospaziale, produrrà tenute meccaniche idrodinamiche per le stesse trasmissioni, adattando know-how consolidato a specifiche esigenze di affidabilità in condizioni operative severe.​

Fucine Umbre, con sede nel Ternano e forte di una lunga esperienza nei forgiati critici per l’aeronautica, realizzerà elementi in acciaio, titanio e alluminio destinati a rotori, trasmissioni e parti strutturali delle cellule, contribuendo alle sezioni più sensibili in termini di sicurezza e prestazioni. La combinazione tra competenze su materiali, trattamenti termici, lavorazioni di precisione e controlli non distruttivi consente all’azienda di posizionarsi nella fascia alta della catena di fornitura, garantendo componenti che devono mantenere integrità e performance lungo tutto il ciclo di vita del velivolo. Insieme, i tre accordi configurano una sorta di “pacchetto umbro” integrato per la filiera elicotteristica, in cui ciascuna impresa copre una porzione specifica del sistema trasmissivo e delle strutture critiche.​

Tonti, alla guida dell’Umbria Aerospace Cluster, ha ribadito il ruolo di collante del cluster, coordinato da Confindustria Umbria, nel mettere in relazione Regione, grande impresa e aziende della filiera per far emergere competenze industriali di alto livello coerenti con una filiera tecnologicamente avanzata come quella elicotteristica. Il cluster lavora da anni per rafforzare la collaborazione tra le circa cinquanta imprese umbre dell’aerospazio, che complessivamente occupano migliaia di addetti e operano in ambito aeronautico, spazio e difesa, costruendo una massa critica indispensabile per dialogare con i grandi gruppi internazionali. In questo scenario, l’intesa con Leonardo rappresenta un passaggio che consolida la reputazione dell’Umbria come territorio capace di esprimere competenze industriali avanzate e affidabili.​

Le istituzioni regionali considerano questi patti il punto di avvio di un percorso destinato a estendersi ad altre imprese del cluster, con la possibilità di allargare nel tempo il perimetro di componenti sviluppati e prodotti in Umbria per la filiera del volo verticale. L’aspettativa è quella di un circolo virtuoso che, partendo dagli accordi odierni, generi nuova occupazione qualificata, stimoli progetti di ricerca condivisi con università e centri di competenza e attragga ulteriori investimenti nel territorio. Le ricadute attese riguardano anche l’indotto, dalle lavorazioni meccaniche specialistiche alla logistica avanzata, contribuendo a rafforzare l’intera catena di fornitura regionale.​

La giornata in Regione si è svolta in un clima di entusiasmo misurato, fatto di strette di mano, fotografie ufficiali e confronti tecnici tra i team aziendali, sullo sfondo di un cielo invernale limpido su Perugia che faceva da cornice a un passaggio percepito dai presenti come spartiacque. Il messaggio sotteso, condiviso da istituzioni e imprese, è che la meccanica di precisione umbra non rimane alla periferia dell’innovazione, ma si mette al centro di programmi industriali globali, collegando l’esperienza delle officine e dei reparti produttivi locali a piattaforme tecnologiche e mercati internazionali. Per il territorio, l’adesione a “Crescere Insieme” significa entrare stabilmente nella cabina di regia di una filiera che guarda lontano, con l’ambizione di far volare elicotteri civili nel mondo con componenti nati nei distretti produttivi umbri.

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