Treofan, lavoratori in sciopero da una settimana, arriva Ugl

 
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Treofan, lavoratori in sciopero da una settimana, arriva Ugl

Treofan, lavoratori in sciopero da una settimana, arriva Ugl

Una delegazione dell’UGL Chimici ha incontrato, questa mattina, i lavoratori della Treofan di Terni in sciopero ormai da oltre una settimana. Il Segretario Generale Luigi Ulgiati, il componente della segreteria Enzo Valente e il Segretario Provinciale di Terni Diego Mattioli si sono confrontate con le maestranze sostenendone la lotta a tutela dello stabilimento umbro. La doccia fredda è arrivata lo scorso venerdì 3 Luglio quando Jindal ha annunciato di aver messo in vendita il sito produttivo facendo venire a galla tutte le perplessità che l’UGL Chimici aveva manifestato nel corso degli scorsi mesi denunciando il continuo depotenziamento dello stabilimento e l’erosione delle commesse che venivano dirottate verso altre fabbriche del gruppo.

Una manovra che l’organizzazione sindacale ha sempre contestato ritenendola propedeutica alla chiusura come accaduto per Battipaglia. L’UGL Chimici ha spiegato ai lavoratori di aver inoltrato lo scorso sabato una richiesta al Ministro dello Sviluppo Economico Patuanelli: “Chiediamo con forza – sottolinea il Segretario Generale Luigi Ulgiati – che venga organizzata in tempi stretti una riunione nella quale sia presente anche la direzione Jindal al fine valutare l’ipotesi di vendita paventata per lo stabilimento di Terni ed eventualmente di stabilire vincoli su possibili acquirenti, un piano industriale e garanzie occupazionali”.

L’organizzazione sindacale, nella richiesta al Mise, ha portato a conoscenza il dicastero del continuo e costante svuotamento di ordini e prodotti fino ad arrivare dai primi mesi del 2020 alla fermata per 12-13 giorni al mese della laccatrice (macchina che produce film ad alto valore aggiunto).
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Motivazioni del fermo giustificate da parte della direzione Jindal a causa della perdita di ordini e clienti: “In realtà – spiega Ulgiati – le produzioni sono state trasferite nei siti di Brindisi e di Virton (Belgio), i quali stabilimenti hanno avuto un incremento dei volumi produttivi inversamente proporzionale a quelli di Terni. In particolare verso Brindisi, che ha in corso ancora un finanziamento con fondi europei gestiti dalla regione Puglia, sono state spostate anche le produzioni di altre tipologie di film che prima erano esclusive produzioni di TreofanItaly.

Dopo vari incontri presso il MISE la settimana scorsa è stato fatto un ulteriore tavolo tecnico presso la Prefettura di Terni, che si è concluso con un nulla di fatto essendo stato messo in atto il muro di gomma dall’AD di Jindal, Manfred Kaufmann che non ha voluto recepire nessuna delle richieste sindacali, rima fra tutte, quella di riportare a Terni i volumi di prodotti spostati in altri siti, che rappresenterebbe il primo passo per una reale volontà di puntare sul sito di Terni. Per questi motivi – conclude il Segretario Generale UGL Chimici – chiediamo l’intervento del Mise”.

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