Sindacati presentano proposte per nuovo modello di sviluppo del lavoro in Umbria

Sindacati presentano proposte per nuovo modello di sviluppo del lavoro in Umbria

Sindacati presentano proposte per nuovo modello di sviluppo del lavoro in Umbria – Cgil, Cisl e Uil, si sono messi “Al lavoro per l” Umbria”, per un nuovo modello economico e sociale di sviluppo regionale, “superando le tante difficoltà accumulate, attraverso la produttività e il lavoro”. Vincenzo Sgalla, Ulderico Sbarra e Claudio Bendini, segretari generali dei sindacati, hanno presentato a Perugia un documento unitario con le proposte delle organizzazioni sindacali. Oggetto di un confronto istituzionale promosso dalla presidente della Regione Catiuscia Marini con tutti gli attori sociali. Il documento, elaborato dai sindacati per accelerare il confronto tra istituzioni e parti sociali dopo una fase di partecipazione e condivisione che sarà avviata anche con lavoratori e cittadini, mette al centro alcune precondizioni fondamentali: lavoro e reddito dignitosi, sicurezza sul lavoro, legalità, turn-over occupazionale “per affrontare l” aggravarsi della disoccupazione giovanile”. Tutte “password”, per i sindacati, “indispensabili” per avviare qualsiasi percorso di rilancio dell” economia regionale e per un nuovo modello di sviluppo per l” Umbria che superi il vecchio, “ormai sbagliato, tramontato e che va quindi corretto”.

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Nel documento “Al lavoro per l” Umbria”, elaborato da Cgil, Cisl e Uil regionali per il confronto “non più rinviabile” tra istituzioni e parti sociali su un nuovo progetto di sviluppo per l” Umbria, ad assumere centralità sono la produttività, il lavoro dignitoso e il reddito da lavoro, fattori “che possono garantire dignità, identità e cittadinanza”. Nel testo, illustrato oggi a Perugia dai tre segretari generali dei sindacati confederali umbri, è infatti evidenziato che “serve un lavoro dignitoso non sostituibile da redditi di povertà, cittadinanza o simili”.

Vincenzo Sgalla della Cgil

“Se vogliamo parlare di ripresa della regione – ha detto Vincenzo Sgalla della Cgil – è necessario essere dalla parte della legalità e respingere qualsiasi forma di illegalità, a partire dal sistema degli appalti, ed avere inoltre una sensibilità sociale e collettiva per affrontare la questione della sicurezza sul lavoro trovando soluzioni e risposte”. Per sottolineare l” importanza di questo tema, anche dopo i recenti casi di morte sul lavoro, sono state annunciate prossimamente pure due ore di sciopero su tutto il territorio regionale. Per Sgalla è inoltre necessario interloquire in merito al turn-over occupazionale con l” obiettivo di intervenire sul fatto che oggi “chi ha 65 anni è al lavoro e chi ne ha 25 è a casa o fugge dall” Umbria”.

Ulderico Sbarra e Claudio Bendini

Secondo Ulderico Sbarra la vera questione sul tavolo è quella di “un modello del socialismo appenninico ormai tramontato, sbagliato e che va quindi corretto immediatamente”. “Le elezioni del 4 marzo scorso – ha sostenuto – non hanno fatto altro che confermare questa necessità”. Questo nuovo progetto per l” Umbria, ha poi proseguito Bendini della Uil, “deve essere strutturale e coinvolgere tutti i soggetti in campo ma a costruire poi un modello economico e sociale nuovo devono essere le istituzioni ed in primis, come interlocutore principale, quella regionale”.

Dopo le imprese (“l” azienda deve ragionare in termini di responsabilità sociale e deve rispondere soprattutto al territorio prima che all” azionista” ha osservato Sbarra) il soggetto protagonista di questo percorso, per i sindacati, deve essere un “riformato” assessorato regionale allo sviluppo economico, anche attraverso le agenzie ad esso collegate, per “rivedere e migliorare” le azioni in ambito di innovazione e ricerca, crisi aziendali e territoriali e mercato del lavoro innovativo e dinamico.

Lavoro, troppo trascurato e vilipeso

Durante la presentazione del documento dei sindacati, con il quale quindi vogliono “prendere l” impegno per una azione riformatrice che passi attraverso il protagonismo del lavoro, troppo trascurato e vilipeso”, si è parlato anche del recente annuncio fatto dalla Nestlé sulla chiusura della vertenza Perugina. “Anche se a breve ci confronteremo tra sindacati per poi esternare in maniera compatta la nostra opinione, quello che posso dire – ha commentato Sgalla della Cgil – è che sarebbe stato intellettualmente più onesto per l” azienda avere toni non trionfalistici”.

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