Senza provincia niente servizi, strade scuole, ambiente, rischio idraulico, rischio sismico e centro dell’impiego. Questo il senso e le parole dello stendardo appeso questa mattina sul terrazzo del palazzo della Provincia in Piazza Italia dalla RSU dell’Ente per protesta contro i tagli e contro la legge di stabilità del governo. Noi per saperne di più su come sono andate le cose nell’incontro di ieri pomeriggio, 30 dicembre, di Villa Umbra abbiamo sentito Lanfranco Ghiani, rappresentante sindacale unitario RSU CGIL della Provincia di Perugia.
“La Legge di Stabilità e la legge Delrio prevedono dei grossi tagli all’Ente provinciale e non avendo denaro e fondi necessari i servizi si fermano”. Ha detto Ghiani.
“Siamo 1096 dipendenti della provincia, ma nelle aree comprensoriali sono dislocati tutti gli altri dipendenti che dovrebbero spalare la neve dare il sale, senza soldi, né sale, né neve viene mandata via. Abbiamo solo 8 mezzi in tutta la provincia, ha spiegato il rappresentante sindacale. Ogni comprensorio ha un mezzo e deve fare 400 chilometri, come facciamo a risolvere il problema del ghiaccio? Non è possibile, i mezzi necessitano di manutenzione. Siamo alla frutta più completa”.
Riferendosi ai cittadini ha detto: “Il cittadino deve stare con noi perché noi facciamo dei servizi per loro, senza mezzi, senza personale, senza servizi che taglia la Legge Delrio, il cittadino ne subisce tutte le conseguenze”.
“Noi nell’arco di due anni dovremmo essere ricollocati in qualche maniera – ha aggiunto Lanfranco Ghiani – quello che poi viene messo in atto dalla Legge Delrio sui tagli che sta facendo a tutte le provincie, ricade specificatamente sul cittadino, anche nelle scuole, se non ci sono i fondi necessari, il riscaldamento non si attiva da solo”.
Parlando poi dell’incontro di ieri a Villa Umbria con l’Osservatorio della Regione dell’Umbria e l’Assessore ha concluso dicendo che “non è emerso nulla, non c’è niente di certo. Siamo in alto mare”.
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