Sostegno al reddito e nuovi soci per il rilancio di Terni
Terni, 4-03-2026 – Il tavolo tecnico presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha sancito un passaggio determinante per la tenuta occupazionale del polo industriale umbro. L’istruttoria relativa alla concessione della cassa integrazione guadagni straordinaria per il periodo 2023-2025 si è conclusa con esito favorevole. Questo risultato rappresenta un pilastro fondamentale per la protezione sociale dei dipendenti della Moplefan, garantendo una copertura economica in una fase di profonda transizione per l’azienda. Attualmente, le parti sociali mantengono un contatto costante con il Dicastero del Lavoro per accelerare il decreto di approvazione finale e assicurare che i sussidi arrivino senza ritardi, come riporta il comunicato di AviNews.
Le sigle sindacali Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil hanno espresso con fermezza la necessità di procedere rapidamente con la liquidazione delle spettanze maturate dai lavoratori. La dirigenza ha comunicato che la vendita dei beni aziendali non legati direttamente alla produzione sta procedendo secondo i tempi previsti. Sebbene sia già stato siglato un accordo preliminare, il passaggio di proprietà definitivo è atteso entro la fine del mese di marzo. Una volta incassata la liquidità derivante da queste dismissioni, la società si è impegnata a versare prioritariamente gli stipendi arretrati e a regolare le pendenze con i vari fornitori e creditori. Oltre alla gestione dell’emergenza reddituale, il futuro della fabbrica dipende dalla capacità di attrarre capitali freschi e progetti industriali solidi. Lo scouting ministeriale sta portando i primi frutti, con l’attesa di una manifestazione d’interesse ufficiale da parte di un potenziale partner commerciale. Tale proposta dovrà essere sottoposta a una valutazione rigorosa da parte dei consulenti tecnici per verificarne l’effettiva fattibilità. La strategia di ricerca non si limita al settore specifico della plastica, ma esplora diverse opportunità manifatturiere che possano garantire una riconversione efficace e duratura per l’intero sito produttivo di Terni. L’azione di sorveglianza sulla vertenza non si ferma ai soli incontri ministeriali. È stato infatti instaurato un coordinamento permanente che vede coinvolte le istituzioni locali della regione, Confindustria e le rappresentanze dei lavoratori. Questo fronte comune mira a evitare zone d’ombra nell’iter amministrativo e a sollecitare risposte concrete su ogni singolo punto dell’accordo. La coesione tra le parti è giudicata essenziale per mantenere alta l’attenzione nazionale su una crisi che coinvolge decine di famiglie e un indotto industriale significativo per l’economia dell’Umbria.

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