Crisi Astaldi, Presidente Marini, subito tavolo per pagamento imprese creditrici

Crisi Astaldi, Presidente Marini, subito tavolo per pagamento imprese creditrici

“La completa realizzazione della strada Perugia-Ancona rappresenta una indiscutibile priorità e resta ferma la forte volontà delle Regioni Umbria e Marche per il raggiungimento di questo obiettivo. Deve però essere altrettanto chiaro che non consentiremo che ciò possa avvenire danneggiando i nostri sistemi delle imprese, come purtroppo sta dimostrando il caso della crisi ‘Astaldi’. Per questa ragione la condizione prioritaria è che si trovi un modo per pagare le imprese creditrici che hanno effettuato i lavori ma non sono state pagate.”.

È quanto affermato dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini che ha presieduto, a Fabriano, una riunione insieme al presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, presenti anche gli assessori regionali alle infrastrutture, Giuseppe Chianella e Anna Casini, il presidente della società Quadrilatero, Guido Perosino, cui hanno partecipato rappresentanti delle associazioni di categoria e delle imprese impegnate nei lavori della Perugia-Ancona.

“Non è più rinviabile ormai la convocazione di un tavolo formale che affronti la complessa situazione – ha sottolineato la presidente -, a partire dalla crisi della società Astaldi, cosi come abbiamo da tempo chiesto al ministro Toninelli. Tavolo che deve vedere la partecipazione in primo luogo di Anas, in quanto proprietaria al 93 per cento della società Quadrilatero, del Ministero delle infrastrutture, del Ministero per lo sviluppo economico per l’importanza che questa opera riveste per il tessuto economico dei territori interessati, dei Commissari della procedura concordataria in continuità per Astaldi, e ovviamente le due Regioni ed i rappresentanti delle imprese e dei lavoratori dei territori.

È infatti necessario avviare immediatamente un percorso che renda possibile la ripresa dei lavori e dei cantieri per il completamento dell’opera, evitando però che ciò avvenga a danno delle imprese e dei lavoratori”.

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