Liceo musicale Mariotti, Iunti chiama Valoroso, quasi un’ora di colloquio

Per fare il punto della situazione e provare a uscire dallo stallo che va vanti da fine aprile

 
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Liceo musicale Mariotti, Iunti chiama Valoroso, quasi un’ora di colloquio
Antonella Valoroso

Liceo musicale Mariotti, Iunti chiama Valoroso, quasi un’ora di colloquio

Dopo l’ennesimo presidio cantato che ha animato il pomeriggio in viale Carlo Manuali, una manifestazione dai numeri contenuti perché l’assenza di uno spazio ampio nei pressi dell’Ufficio Scolastico Regionale non ha consentito agli organizzatori di radunare più di una ventina di persone, la telefonata della dott.ssa Iunti raggiunge l’organizzatrice della manifestazione, Antonella Valoroso, intorno alle 19:00.

Quasi un’ora di colloquio telefonico per fare il punto della situazione e provare a uscire dallo stallo che da fine aprile ha messo sotto i riflettori la gestione antidemocratica del Liceo Classico e Musicale “A.Mariotti”

“L’approccio è stato diretto -riferisce Valoroso- senza l’annuncio da parte della solita segretaria, e già questo è parso subito un segnale importante. La conversazione, senza troppe formalità, è subito ripartita da dove si era interrotta a fine aprile, quando, all’indomani della presentazione della prima istanza, la dott.ssa Iunti mi aveva immediatamente contattata.

Ma questa volta le cose da dire erano un fiume. Perché, come oramai tutti ben sanno sia Perugia che fuori, il Liceo Mariotti è gestito male da anni, evidentemente perché l’idea di scuola della dirigente è lontana anni luce dalle esigenze degli studenti e dalle aspettative delle famiglie. E da quando la pagina Facebook che gestisco insieme a una redazione di volontari è diventata il punto di convergenza di racconti e iniziative, la voglia di riprendersi la propria scuola si è riaccesa in studenti e genitori che non hanno alcuna voglia di stare ancora a sentire le bugie in salsa Covid dietro le quali la DS Boccuto prova a nascondere maldestramente le proprie inadempienze, addossando responsabilità al Collegio docenti o alla Provincia”.

La direttrice Iunti – secondo quanto riferito dalla stessa Valoroso – ha messo bene in chiaro che “il benessere e la serenità degli studenti e delle studentesse sono la sua priorità assoluta”. Così come ha voluto ribadire che la sua condotta riservata non deve essere intesa come l’espressione di una mancanza di volontà di intervenire o di prendere decisioni scomode.

Dal canto suo Antonella Valoroso -che non è solo un’agguerritissima mamma, come ha scritto qualche giornale, ma una stimatissima docente e una storica di fama internazionale- non si è fatta sfuggire l’occasione per ripercorrere con la Dirigente dell’USR il lunghissimo elenco di questioni solevate da genitori e studenti e ancora lontane da una soluzione: dalla cancellazione di alcune cattedre di strumento, alla rescissione unilaterale della Convenzione del Conservatorio, alla cancellazione dei progetti di teatro, orchestra, coro, certificazioni linguistiche. Iniziative progressivamente evaporate a partire dal 2019, se non prima.

Per non parlare della maniera in cui sono stati gestiti sia l’insegnamento alternativo alla Religione Cattolica che l’insegnamento dell’Educazione Civica, mortificando la professionalità dei docenti e l’intelligenza degli studenti e delle studentesse con un quiz-farsa somministrato in modalità online sebbene si vada a scuola dal lunedì al sabato.

“Ci sono voluti più di cinquanta minuti di conversazione per ripercorrere tutte le questioni -conclude Valoroso- e mi riprometto di fare un report dettagliato di tutti i punti con l’aggiunta della specifica documentazione di appoggio, un report che mi impegno a consegnare brevi manu alla dott.ssa Iunti, la quale mi ha ribadito la sua disponibilità a confrontarsi con me nelle prossime settimane. Perché la fine delle lezioni scolastiche non sarà certo la fine della battaglia di quanti, insieme con me, vogliono che tutti i ragazzi e le ragazze del Liceo Mariotti possano tornare a settembre in una scuola all’altezza dei loro desideri e dei loro sogni. L’unica scuola di cui hanno bisogno, per dirla con le parole del Ministro Bianchi”./di A.Valoroso

 

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