Coronavirus e scuola, indicazioni e misure per istituti, decreto del Presidente, Conte ✍

Le indicazioni del decreto del presidente del Consiglio dei ministri 

 
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Coronavirus, pratica ignobile sequestrare mascherine destinate a Paesi in difficoltà

Coronavirus e scuola, indicazioni e misure per istituti, decreto del Presidente, Conte

Dai viaggi di istruzione, alla didattica a distanza nelle scuole dove le attivita’ sono sospese per l’emergenza sanitaria. È stato firmato ieri sera il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri con ulteriori misure di contenimento dell’epidemia, comprese quelle per il mondo della scuola.

Ministra Lucia Azzolina

Stiamo lavorando rapidamente e con grande responsabilita’– sottolinea la Ministra Lucia AzzolinaC’e’ la massima collaborazione fra tutte le autorita’ coinvolte e le forze sociali, nell’interesse della salute nazionale. Come governo, in collaborazione con i vertici sanitari stiamo seguendo l’evolversi della situazione. La nostra task force e’ operativa da giorni. Come Ministero saremo al fianco delle scuole per ogni possibile chiarimento e supporto. Le istituzioni sono tutte in campo per i cittadini. Siamo impegnati per fare cio’ che occorre. Non servono allarmismi e, soprattutto, non bisogna assolutamente credere alle notizie che girano senza fonte o che non sono verificate. Invito tutti a rifarsi esclusivamente alle fonti ufficiali che hanno tutto l’interesse a informare correttamente i cittadini“.

Sospesi fino al 15 marzo 2020 i viaggi d’istruzione

In particolare, per effetto del provvedimento, sono sospesi fino al 15 marzo 2020 i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche programmate dalle istituzioni scolastiche. È possibile esercitare il diritto di recesso come previsto dal codice del turismo. Fino al prossimo 15 marzo la riammissione nelle scuole di ogni ordine e grado per assenze dovute a malattia di durata superiore a cinque giorni avverra’ solo dietro presentazione di certificato medico.

Il Ministero dell’Istruzione e’ al lavoro

I dirigenti scolastici delle scuole in cui l’attivita’ didattica e’ stata sospesa per l’emergenza sanitaria possono attivare, di concerto con gli organi collegiali competenti e per la durata della sospensione, modalita’ di didattica a distanza, ponendo particolare attenzione alle specifiche esigenze degli studenti con disabilita’. Il Ministero dell’Istruzione e’ al lavoro, attraverso la propria task force, per supportare le scuole per la didattica a distanza. Si partira’ dalle numerose buone pratiche gia’ messe in campo dalle scuole.

E si lavorera’ anche con realta’ pubbliche e private che collaborano da tempo con il dicastero e che metteranno a disposizione contenuti e supporti digitali. (DIRE – Notiziario settimanale Scuola)


Sono ben 26 mila le scuole statali e paritarie chiuse, 180 mila le classi inattive nelle sette regioni in cui sono state sospese le lezioni. Tuttoscuola pubblica una mappa dei numeri dell’emergenza Coronavirus per la scuola italiana.

Quasi 4 milioni di alunni, in queste ore, sono costretti a casa, il 44% dell’intera popolazione scolastica del nostro Paese.

Non essendo possibile valutare la durata di questa quarantena didattica, forse anche l’Italia, come sta avvenendo in Cina – in cui circa 50 milioni di studenti su 200 milioni stanno ricevendo formazione a distanza – potrebbe affrontare l’emergenza mettendo in atto, come risorsa su cui puntare, l’e-learning e l’homeschooling.

La stessa ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, nel corso della task force al Ministero che si e’ riunita nella giornata dello scorso 24 febbraio, ha annunciato che si sta attivando per la didattica a distanza.

E proprio “Emergenza Coronavirus, la scuola non si ferma” e’ il titolo del webinar gratuito di oggi, 25 febbraio, realizzato da Tuttoscuola e in cui interverra’ anche la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina.

“Col digitale al servizio degli studenti”, e’ il sottotitolo dell’evento di oggi a cui si stanno iscrivendo migliaia di operatori scolastici e genitori da tutte le province del paese. Questi i numeri nelle regioni maggiormente colpite dall’emergenza: nella sola Lombardia non possono andare a scuola e seguire le lezioni in classe piu’ di un milione e 400 mila alunni. Superano le 690 mila unita’ gli alunni veneti, mentre gli emiliano-romagnoli sfiorano i 624 mila e i piemontesi i 581 mila.

Dallo scorso 24 febbraio – e non si sa ancora per quanti giorni ancora – ogni giorno quegli alunni perdono circa 1 milione e 100 mila ore di lezione e di attivita’ didattica. L’homeschooling e’ una misura straordinaria messa in campo dalle autorita’ cinesi per fronteggiare l’epidemia di coronavirus: la chiusura delle scuole e la sostituzione delle tradizionali lezioni in classe e in presenza con lezioni online che gli studenti devono seguire da casa tramite la TV e il computer.

Alcuni tra i Dirigenti Scolastici con maggiore esperienza in campo digitale, che condividono una visione positiva ed innovativa del digitale e che gia’ sono attrezzati per offrire servizi di formazione a distanza per i propri studenti, offriranno nel webinar spunti e suggerimenti e potenzialmente anche un aiuto concreto ad altre scuole che intendano adoperarsi per fornire in tempi brevi un servizio analogo. Di fronte all’emergenza la scuola italiana e’ in grado di rispondere con soluzioni creative e con resilienza. (Red/ Dire)

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