Distribuzione gas Atem Perugia 2 Sud est, Femca Cisl e Uiltec ritengono carente il piano industriale Vus Spa

(Avi News) – Foligno, 31 ott. – Le segreterie regionali della FEMCA CISL e di UILTEC UIL, congiuntamente alle rispettive Rappresentanze sindacali unitarie (Rsu), hanno espresso forti perplessità in merito alla carenza di un piano industriale della Valle umbra servizi spa (Vus) per la partecipazione alla gara della distribuzione del gas dell’Ambito territoriale minimo (Atem) Perugia 2 Sud est (36 Comuni) che sarà indetta entro giugno 2015 dal Comune di Foligno. “Tale inerzia – dicono i segretari – da parte dei Comuni soci proprietari al 100 per cento dell’azienda, palesata dal mancato conferimento alla Vus delle reti di distribuzione del gas metano, sta infatti determinando un forzato stand by nelle procedure per la scelta del socio privato finalizzata alla costituzione di una new co. Condizione essenziale affinché la Vus possa concorrere all’aggiudicazione della gara, non essendo attualmente dotata di adeguate risorse economiche”. “Stigmatizziamo il  comportamento della proprietà di Vus – hanno proseguito da FEMCA CISL E UILTEC – che attualmente, per il risanamento dei bilanci della amministrazioni comunali, reputa più conveniente incassare direttamente le quote che dovrà elargire il soggetto gestore della distribuzione del gas nell’Atem 2 al momento dell’aggiudicazione della gara piuttosto che investire su un progetto industriale del gruppo che, in caso di aggiudicazione, determinerebbe, negli anni, utili di impresa stimati in un milione di euro circa l’anno”. Con queste parole le organizzazioni sindacali hanno, pertanto, diffidato la Vus dal porre in atto determinazioni sul personale, eventualmente da trasferire al nuovo gestore della distribuzione del gas. “Questo fino a quando – hanno specificato dai due sindacati – non si sia prima condiviso con le organizzazioni sindacali un piano concreto per la reinternalizzazione di alcuni servizi attualmente in outsourcing e bloccati le assunzioni e il ricorso alle somministrazioni di lavoro interinale, se non giustificate da un Piano industriale aziendale che riguardi i settori gas,  idrico e igiene urbana; non saranno ricollocati nelle aziende di provenienza (Fils) o dei Comuni di provenienza tutti i lavoratori attualmente impiegati da Vus con l’istituto del comando; non verranno proposti e condivisi con le organizzazioni sindacali i criteri oggettivi e trasparenti atti alla scelta del personale”.

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