(umbriajournal.com) by Avi News PERUGIA – I panificatori di Confartigianato Imprese Perugia chiedono a gran voce che il governo emani un regolamento per la tutela del pane fresco artigianale. “Questa materia – spiegano dall’associazione di categoria – era stata già affrontata alcuni anni fa quando il governo Prodi cercò di elaborare il testo di un regolamento finalizzato alla tutela del pane artigianale fresco, mettendo in evidenza le differenze dalle altre tipologie di prodotti precotti e surgelati, così da rendere precisa e inequivocabile l’informazione nei confronti dei consumatori. L’iter di approvazione del regolamento non arrivò però a compimento ed ecco che, volendo dotare la categoria di uno strumento normativo che tuteli la produzione artigianale del pane e soprattutto che la differenzi da quelle precotte e surgelate esercitate nelle catene della grande distribuzione, torniamo alla carica del governo”.
“Il nostro obiettivo principale – ha affermato il presidente della Federazione panificatori Andrea Duranti – è quello di ottenere uno strumento di tutela per la nostra categoria, anche a fronte delle tante pubblicità ingannevoli che molto spesso illudono il consumatore di acquistare un prodotto fresco, ma che invece proviene da un completamento di cottura di uno in precedenza surgelato”. “Questa richiesta di riconoscimento del pane artigianale – ha concluso Carlo Antognoni, segretario della federazione – ha l’obiettivo di fare chiarezza verso i consumatori che al momento dell’acquisto del pane devono sapere cosa mettono dentro la borsa della spesa. Per fare questo occorre una chiara etichettatura che distingua il prodotto fresco dal precotto surgelato e che anche da un punto di vista visivo i prodotti siano posizionati in maniera separata, evitando malintesi con la clientela”.

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