Bilancio Umbria, via libera a Rendiconto 2025 e Assestamento

Bilancio Umbria, via libera a Rendiconto 2025 e Assestamento Palazzo Cesaroni approva i due atti con 13 voti favorevoli

Palazzo Cesaroni approva i due atti con 13 voti favorevoli

🏛️ Via libera dell’Assemblea umbra al Rendiconto 2025 e all’Assestamento di bilancio 2026-2028: entrambi gli atti passano con 13 voti della maggioranza e 8 contrari. Approvati due emendamenti della Giunta.


L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato il Rendiconto generale dell’amministrazione regionale per l’esercizio finanziario 2025 e l’Assestamento del bilancio di previsione per il triennio 2026-2028. Entrambi gli atti, proposti dalla Giunta regionale, hanno ottenuto 13 voti favorevoli della maggioranza e otto contrari della minoranza.

Il voto finale è arrivato a Palazzo Cesaroni dopo le relazioni di maggioranza e opposizione dedicate ai due provvedimenti e dopo la loro discussione congiunta.

Prima dell’approvazione definitiva dell’Assestamento, l’Aula ha esaminato anche gli emendamenti presentati dalla Giunta e dalle opposizioni. Due emendamenti dell’Esecutivo regionale sono stati approvati, mentre sei proposte dell’opposizione sono state respinte.

Non hanno ottenuto il via libera neppure quattro ordini del giorno presentati dai gruppi di minoranza su sanità, pressione fiscale, Umbria Jazz e sostegno regionale alle manifestazioni culturali.

Rendiconto 2025 approvato con 13 voti favorevoli

Il primo provvedimento approvato riguarda il Rendiconto generale dell’amministrazione regionale relativo all’esercizio finanziario 2025.

Il documento ha ottenuto 13 voti favorevoli della maggioranza e otto contrari della minoranza, confermando la divisione tra i due schieramenti emersa durante il confronto in Aula.

Il voto è stato preceduto dalle relazioni predisposte sul Rendiconto e dalla successiva discussione congiunta con l’Assestamento di bilancio.

L’Assemblea ha quindi concluso l’esame dell’esercizio finanziario 2025 attraverso l’approvazione del disegno di legge presentato dalla Giunta regionale.

Con lo stesso rapporto numerico tra maggioranza e opposizione è stato successivamente approvato anche il provvedimento riguardante il bilancio del triennio in corso.

Via libera all’Assestamento 2026-2028

L’Aula ha infatti approvato anche l’Assestamento del bilancio di previsione della Regione Umbria per il triennio 2026-2028.

Il risultato della votazione è stato identico: 13 consiglieri favorevoli e otto contrari.

Prima del voto finale, Palazzo Cesaroni ha affrontato l’esame dell’articolato e delle proposte di modifica presentate durante il percorso consiliare.

La maggioranza ha sostenuto il testo della Giunta e gli emendamenti predisposti dall’assessore regionale Tommaso Bori, mentre le modifiche avanzate dai gruppi di opposizione non hanno ottenuto i voti necessari per essere approvate.

Il confronto ha interessato diversi ambiti, dalla sanità alla fiscalità, passando per cultura, rifiuti e programmazione delle infrastrutture sanitarie.

Approvata la definizione agevolata del bollo auto

Tra le modifiche approvate figurano gli emendamenti della Giunta relativi alla “Definizione agevolata della tassa automobilistica regionale”.

Le proposte predisposte dall’assessore Tommaso Bori hanno ricevuto il via libera dell’Assemblea prima della votazione conclusiva sull’Assestamento.

La misura legata alla tassa automobilistica regionale è quindi entrata nel provvedimento approvato dall’Aula.

Sul fronte opposto, sono state respinte le proposte di modifica avanzate da Eleonora Pace e Paola Agabiti di Fratelli d’Italia e Laura Pernazza di Forza Italia.

Gli emendamenti delle opposizioni affrontavano questioni riguardanti in particolare sanità, cultura e gestione degli interventi impiantistici nel settore dei rifiuti.

Respinte le proposte di Pace sulla sanità

Tra gli emendamenti non approvati figurano quelli presentati da Eleonora Pace di Fratelli d’Italia, concentrati su differenti settori della sanità regionale.

Le proposte comprendevano un piano straordinario per l’abbattimento delle liste di attesa e incentivi rivolti al personale sanitario impiegato nelle aree disagiate e interne dell’Umbria.

Pace aveva inoltre proposto interventi per il potenziamento della rete della salute mentale e del supporto psicologico.

Un’altra misura riguardava l’istituzione di un fondo destinato al contrasto della povertà sanitaria.

Le proposte non hanno ottenuto l’approvazione dell’Assemblea e non sono quindi entrate nell’Assestamento 2026-2028 licenziato da Palazzo Cesaroni.

Bocciati gli emendamenti su cultura e rifiuti

L’Aula ha respinto anche la proposta di Paola Agabiti di Fratelli d’Italia relativa a un contributo alla Fondazione Festival dei Due Mondi Onlus.

Non ha ottenuto il via libera neppure l’emendamento presentato da Laura Pernazza di Forza Italia.

La proposta di Pernazza riguardava il controllo sugli interventi di sviluppo impiantistico in materia di rifiuti, tema che resta al centro del confronto politico regionale sulla gestione del settore.

Complessivamente sono stati respinti sei emendamenti presentati dall’opposizione, mentre le due modifiche predisposte dalla Giunta hanno superato il voto dell’Assemblea.

Terminato l’esame degli emendamenti, il confronto è proseguito attraverso quattro ordini del giorno delle minoranze.

Nuovo ospedale Narni-Amelia, respinto l’ordine del giorno

Il primo ordine del giorno era stato sottoscritto da Laura Pernazza, prima firmataria, insieme a Enrico Melasecche, Donatella Tesei, Eleonora Pace, Paola Agabiti, Matteo Giambartolomei e Andrea Romizi.

Il documento chiedeva alla Giunta di confermare il nuovo ospedale di Narni-Amelia come opera prioritaria e irrinunciabile della programmazione sanitaria regionale.

L’impegno richiesto comprendeva anche l’inserimento dell’opera con questa qualificazione nel Piano socio-sanitario in corso di predisposizione.

La proposta non ha ottenuto l’approvazione dell’Assemblea.

Il tema della nuova struttura sanitaria rimane quindi parte del confronto tra maggioranza e opposizione sulla futura programmazione del sistema sanitario regionale.

No al Fondo taglia-tasse proposto da Pernazza

Un secondo ordine del giorno, presentato da Laura Pernazza, affrontava il tema della pressione fiscale regionale.

La consigliera di Forza Italia chiedeva di utilizzare le maggiori entrate tributarie generate dalle manovre fiscali regionali per ridurre il peso della tassazione.

La proposta prevedeva in particolare l’istituzione e l’alimentazione di un “Fondo taglia-tasse”, nel quale far confluire le risorse individuate.

Anche questo documento è stato respinto dall’Assemblea.

La votazione si inserisce nel confronto politico sulla fiscalità regionale che ha caratterizzato la discussione sui documenti finanziari e sulle maggiori entrate derivanti dalle misure adottate dalla Regione.

Respinta la richiesta sul ritorno di Umbria Jazz a Terni

Il terzo ordine del giorno di Laura Pernazza riguardava Umbria Jazz e la città di Terni.

La proposta chiedeva alla Regione di promuovere, insieme alla Fondazione di partecipazione Umbria Jazz e al Comune di Terni, il ritorno stabile della manifestazione in città.

L’obiettivo indicato era quello di riportare stabilmente Umbria Jazz a Terni a partire dal 2027.

Anche questa richiesta non ha ottenuto il voto favorevole dell’Aula.

La proposta puntava quindi a impegnare la Giunta in un percorso istituzionale con la Fondazione e l’Amministrazione comunale ternana per programmare il ritorno dell’evento dall’annualità successiva.

Sostegno alla cultura, bocciato il quarto documento

L’ultimo ordine del giorno respinto era ancora a firma di Laura Pernazza e riguardava le modalità con cui la Regione sostiene le manifestazioni culturali.

Il documento chiedeva di ricondurre il sostegno regionale agli eventi culturali, compresi quelli dedicati alla cura e al benessere, agli strumenti ordinari e alle procedure selettive previste dalla normativa regionale in materia di cultura.

La proposta chiedeva inoltre di evitare il ricorso a disposizioni legislative dedicate a singole manifestazioni.

L’Assemblea non ha approvato neppure questo ordine del giorno, completando così l’esame delle proposte presentate dall’opposizione prima della votazione finale sull’Assestamento.

Maggioranza e opposizione divise sui documenti finanziari

La seduta si è conclusa con l’approvazione dei due principali provvedimenti finanziari presentati dalla Giunta.

Rendiconto 2025 e Assestamento 2026-2028 hanno ottenuto entrambi 13 voti favorevoli e otto contrari, evidenziando una netta divisione tra maggioranza e opposizione.

Nel testo dell’Assestamento entrano le modifiche della Giunta sulla definizione agevolata della tassa automobilistica regionale, mentre non sono state accolte le proposte delle minoranze.

Sanità, fiscalità, cultura, rifiuti e programmazione delle strutture ospedaliere sono stati i principali temi emersi durante l’esame.

Con il voto di Palazzo Cesaroni, l’Assemblea legislativa dell’Umbria ha quindi approvato il Rendiconto dell’esercizio 2025 e aggiornato il bilancio di previsione regionale per il triennio 2026-2028.

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