Cammino 888, otto artiste verso Assisi: voci, pace e libertà

Cammino 888, otto artiste verso Assisi: voci, pace e libertà

Tre tappe umbre del Cammino 888: Castello, Gubbio poi Assisi

📌 FLASH NEWS – Il Cammino 888 arriva in Umbria: dal 24 al 26 agosto otto artiste fanno tappa a Città di Castello, Gubbio e Assisi. In scena “Cantica”, tra canti, tradizioni orali e valori francescani di pace, fraternità e natura. e ascolto.


Il Cammino “888 – Le donne cantano San Francesco. Un percorso di voci, pace e libertà” entra nella sua fase conclusiva e raggiunge l’Umbria. Dal 24 al 26 agosto 2026 le otto protagoniste del progetto attraverseranno Città di Castello, Gubbio e Assisi, dove terminerà il viaggio iniziato il 17 agosto da Grazie di Curtatone, in provincia di Mantova.

Dopo avere attraversato Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana, la Collettiva 888 porterà nelle tre città umbre un progetto che unisce cammino, musica, teatro, danza, tradizione orale e spiritualità. L’iniziativa, promossa dalla Città di Curtatone, si sviluppa lungo circa 376 chilometri e attraversa complessivamente quattro regioni e undici città.

Il filo conduttore è rappresentato dal Cantico delle Creature e dai temi dell’ascolto, del rapporto tra essere umano e natura, della cura delle relazioni, della pace e della fraternità. Il cammino è stato realizzato con la collaborazione di ANPI.

Le tre tappe umbre prima dell’arrivo ad Assisi

La prima tappa in Umbria è fissata per lunedì 24 agosto a Città di Castello, dove l’appuntamento sarà ospitato nella chiesa-santuario della Madonna delle Grazie. Il giorno successivo, martedì 25 agosto, le artiste raggiungeranno Gubbio, con la performance prevista nella chiesa di San Francesco.

Il percorso si concluderà mercoledì 26 agosto ad Assisi, nella chiesa di San Pietro, destinazione finale del viaggio artistico e spirituale cominciato dal Santuario della Beata Vergine delle Grazie di Curtatone.

In ciascuna tappa, intorno alle ore 19, è previsto un momento di incontro con le comunità locali attraverso “Cantica”, la performance che accompagna il viaggio delle otto protagoniste. Durante il giorno, invece, le artiste procedono lungo il percorso attraverso una staffetta simbolica.

Il significato del numero 888

Il numero 8 costituisce l’elemento simbolico centrale dell’intera iniziativa. Il progetto mette insieme otto artiste, gli 80 anni dal voto delle donne italiane e gli 800 anni dalla morte di San Francesco. Il numero richiama inoltre l’infinito, la continuità e la rigenerazione.

Da questi riferimenti nasce un percorso che vuole collegare idealmente il Santuario della Beata Vergine delle Grazie di Curtatone, per secoli affidato ai Frati Minori Francescani, con Assisi e la tradizione francescana.

Il progetto attribuisce un ruolo centrale anche al contributo delle donne nella costruzione delle comunità e nella trasmissione della memoria culturale e spirituale. Racconti, preghiere, melodie, canti e tradizioni tramandati nei secoli diventano parte di una narrazione contemporanea costruita attraverso linguaggi artistici differenti.

Cantica tra spiritualità e tradizione popolare

Al centro delle tappe c’è “Cantica”, una performance pensata come un trittico tra dimensione sacra e profana, spiritualità e cultura popolare. Lo spettacolo comprende canti sacri sardi polivocali, narrazioni, paesaggi sonori, voci femminili e strumenti legati alla tradizione.

La rappresentazione viene proposta alla conclusione delle giornate di cammino come momento di condivisione con le comunità attraversate. I temi sono quelli che caratterizzano l’intero progetto: riconnessione con la natura, lentezza, ascolto e memoria.

La dimensione spirituale dei canti si intreccia con le figure femminili e con le melodie popolari che nel tempo hanno accompagnato il lavoro, la maternità, l’amore e le esperienze delle donne. Memoria, territorio e contemporaneità vengono così riuniti in una narrazione corale.

Otto artiste e linguaggi differenti

Le protagoniste sono Marta Mazzocchi, musicista e madonnara di Melegnano; Asmara Bassetti, di Torremezzo di Falconara Albanese, impegnata nella comunicazione e interessata al racconto dei territori e delle tradizioni; Giulia Dabalà, musicista e cantautrice di Losanna, la cui ricerca artistica è incentrata sulla voce; e Margherita Frau, attrice e cantautrice di Sassari legata alla musica popolare e alla tradizione sarda.

Con loro partecipano Elisa Guarraggi, attrice, cantante e autrice di Alessandria impegnata nella valorizzazione dei canti di tradizione orale; Viola Marielli, attrice di Sassari che studia i canti tradizionali sardi nel rapporto tra teatro, rito e comunità; Sonja Kieser, antropologa della musica di Vienna; e Sara Ubbiali, danzatrice di Bergamo e ricercatrice del movimento, delle danze e delle tradizioni popolari.

Le diverse esperienze artistiche consentono al progetto di attraversare musica, canto, danza, teatro, fotografia e cultura popolare, mantenendo come elemento comune la dimensione del cammino.

Il Tau costruito attraverso dodici icone

Un altro elemento simbolico mette in relazione il percorso delle artiste con la tradizione madonnara di Grazie, luogo nel quale il progetto è nato nell’ambito dell’Antichissima Fiera delle Grazie.

Un gruppo di madonnari ha realizzato dodici icone dipinte su supporti di legno. Riunite insieme, le opere compongono un Tau, uno dei simboli legati alla spiritualità francescana.

Ogni icona rappresenta una delle tappe del percorso e viene lasciata al Comune che ha ospitato il passaggio delle artiste. Le opere diventano così una testimonianza permanente del viaggio e del legame costruito con i territori attraversati.

L’icona di Madre Maria Ignazia Isacchi

Lungo il cammino le otto protagoniste sono accompagnate anche dall’icona della Venerabile Madre Maria Ignazia Isacchi, fondatrice delle Suore Orsoline del Sacro Cuore di Gesù, che dedicò la propria vita alla formazione e all’educazione di numerose ragazze.

Dopo la conclusione del percorso ad Assisi, l’icona proseguirà verso Roma, dove rimarrà nella chiesa di San Salvatore in Lauro. Successivamente raggiungerà Urbino, nel Santuario del Sacro Cuore di Gesù, e infine Asola, dopo la beatificazione prevista il 10 ottobre a Mantova.

Un progetto nato dall’Antichissima Fiera delle Grazie

Il Cammino 888 ha le proprie radici nel borgo di Grazie di Curtatone, punto di riferimento per la tradizione dell’arte madonnara e luogo di pellegrinaggio.

Il progetto si inserisce nel contesto dell’Antichissima Fiera delle Grazie e del 52° Incontro nazionale dei Madonnari, svolti dal 13 al 16 agosto 2026. Proprio qui il percorso ha trovato il proprio punto di partenza, mettendo insieme il Santuario, le opere realizzate dagli artisti del gessetto sul sagrato e la tradizione popolare della manifestazione.

L’anteprima di “Cantica” è stata proposta il 14 agosto sul piazzale del Santuario di Grazie, mentre il viaggio vero e proprio è iniziato il 17 agosto.

Dalla Lombardia all’Umbria lungo 376 chilometri

La prima giornata ha condotto le artiste da Grazie di Curtatone a San Benedetto Po, con arrivo alla chiesa dei Santi Benedetto e Simeone nel complesso dell’Abbazia di San Benedetto in Polirone.

Il 18 agosto il percorso è proseguito verso Mirandola, nella chiesa di Santa Maria Maggiore. Il 19 agosto è stata raggiunta la Collegiata di San Giovanni Battista a San Giovanni in Persiceto, mentre il 20 agosto la tappa ha interessato il Santuario della Madonna dei Fornelli a San Benedetto Val di Sambro.

Il 21 agosto il Cammino 888 ha raggiunto San Piero a Sieve, nel Mugello, con la performance nella Pieve di San Pietro. Il 22 agosto il viaggio prosegue verso Pratovecchio, nella Chiesa del Santissimo Nome di Gesù, mentre il 23 agosto è prevista la tappa nella Parrocchia di San Michele Arcangelo a Chiusi della Verna.

Da qui inizierà l’ultimo tratto verso l’Umbria, con Città di Castello il 24 agosto, Gubbio il 25 e Assisi il 26 agosto.

Il cammino come esperienza collettiva

L’iniziativa è stata concepita come un percorso aperto alla partecipazione. Cittadini, associazioni, gruppi, pellegrini e viandanti possono unirsi autonomamente alle camminatrici lungo le diverse tappe.

L’obiettivo è trasformare il viaggio in un’esperienza condivisa, nella quale il movimento fisico lungo il territorio diventa occasione di incontro e ascolto. Il riferimento al messaggio francescano attraversa l’intero progetto attraverso la centralità assegnata alla natura, alla comunità, alla fraternità e alla pace.

Il 26 agosto ad Assisi si chiuderà così il percorso iniziato nove giorni prima a Grazie di Curtatone: un itinerario di circa 376 chilometri costruito attraverso canti, tradizioni orali, performance artistiche e incontri con le comunità, con le otto protagoniste impegnate a collegare simbolicamente due luoghi caratterizzati da una lunga storia di arte, spiritualità, devozione e cultura popolare.

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