Vittorio Sgarbi ricoverato al Gemelli è in terapia intensiva

Vittorio Sgarbi ricoverato al Gemelli è in terapia intensiva

Ricovero confermato, al momento non sono previsti bollettini

📌 FLASH NEWS – Vittorio Sgarbi è ricoverato in terapia intensiva al Policlinico Gemelli di Roma. Le condizioni sarebbero critiche. Al momento non sono previsti bollettini. Nel 2025 il critico era stato ricoverato per una sindrome depressiva


Vittorio Sgarbi è ricoverato in terapia intensiva al Policlinico Gemelli di Roma. La notizia è stata confermata nella notte da fonti sanitarie della struttura. Il critico d’arte ed ex sottosegretario alla Cultura, 74 anni, sarebbe in condizioni gravi. Non sono stati resi pubblici dettagli clinici che consentano di precisare il quadro del ricovero. rainews.it

Secondo le informazioni riportate, al momento non sono previsti bollettini. Non risultano inoltre dichiarazioni della famiglia relative a questa nuova permanenza in ospedale.

Il precedente ricovero nella primavera del 2025

Sgarbi era già stato assistito al Gemelli nella primavera del 2025, quando aveva affrontato una profonda sindrome depressiva. Quel periodo era stato segnato da isolamento, forte dimagrimento e rifiuto di alimentarsi. La degenza nello stesso policlinico era durata oltre un mese.

Il critico aveva parlato pubblicamente della depressione e delle difficoltà attraversate. Quel precedente riguarda una fase distinta della sua storia sanitaria e non chiarisce le ragioni dell’attuale ricovero.

Negli anni precedenti Sgarbi aveva affrontato anche altri problemi di salute. Alla fine del 2015 era stato operato al cuore al Policlinico di Modena. Nel 2021 aveva poi annunciato di essere guarito da un tumore alla prostata, curato all’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma.

Le preoccupazioni espresse da Evelina

Durante le precedenti apparizioni televisive, Evelina Sgarbi aveva manifestato preoccupazione per le condizioni del padre e per la difficoltà di avere un confronto diretto con lui.

Ospite di Silvia Toffanin a Verissimo, aveva contestato la scelta di farlo partecipare a programmi televisivi mentre, a suo giudizio, mostrava una sofferenza evidente. Aveva inoltre espresso dubbi sul miglioramento delle sue condizioni, richiamando le immagini delle uscite pubbliche.

Nell’intervista del 25 maggio a La volta buona, condotta da Caterina Balivo, Evelina era tornata sul tema. Aveva criticato il modo in cui venivano gestite le presenze pubbliche del padre, sostenendo che il valore del suo nome continuasse a essere utilizzato nonostante le difficoltà personali. Si tratta di dichiarazioni precedenti, non di commenti sull’attuale ricovero.

L’istanza per un amministratore di sostegno

Le preoccupazioni della figlia avevano portato anche alla presentazione di un’istanza al Tribunale civile di Roma per la nomina di un amministratore di sostegno.

Evelina sosteneva che il padre non fosse più in grado di occuparsi autonomamente della propria persona e dei propri interessi. Nell’ambito del conflitto familiare aveva inoltre accusato la compagna del critico, Sabrina Colle, di ostacolare i contatti con lui. Queste posizioni restano attribuite alla figlia e non costituiscono una valutazione clinica delle condizioni di Sgarbi.

Le apparizioni pubbliche degli ultimi mesi

A febbraio il critico era riapparso alla Certosa di Ferrara, accompagnato da Sabrina Colle. Le immagini lo mostravano fisicamente provato, con un passo incerto.

L’8 maggio aveva festeggiato il suo 74º compleanno a Venezia. Tra coloro che gli avevano rivolto gli auguri figurava Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Biennale, che lo aveva ricevuto a Ca’ Giustinian, sede della Fondazione.

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