Violenza di genere, in un anno i Carabinieri hanno raccolto 478 segnalazioni, il bilancio della Provincia di Perugia
Oltre 123mila persone identificate, 91.363 veicoli controllati nel corso dei servizi preventivi. L’azione di contrasto alla criminalità ha portato all’arresto di 461 persone (di cui 32 per furto e 9 per rapina) e alla denuncia di altri 3.939 soggetti. E’ una parte del bilancio dell’ultimo anno dei carabinieri del Comando Provinciale Carabinieri di Perugia. I dati sono stati comunicati durante una conferenza stampa, tenuta dal colonnello Sergio Molinari, in occasione della ricorrenza del 210° annuale della fondazione dell’Arma dei Carabinieri, istituita con le Regie Patenti del 13 luglio 1814.
Nell’ultimo anno, i Carabinieri del Comando Provinciale di Perugia hanno svolto un’intensa attività di prevenzione e contrasto della criminalità. Nell’ambito della lotta allo spaccio di stupefacenti, l’Arma ha proceduto per 717 ipotesi di reato, con 83 arresti e il sequestro di oltre 45 kg di sostanze illecite.
Una particolare attenzione è stata dedicata alle vittime di violenza di genere. I reparti dell’Arma hanno raccolto 478 segnalazioni, portando all’applicazione di misure cautelari e non nei confronti di 407 soggetti. L’Arma opera con una “Rete nazionale di monitoraggio” per sostenere le vittime e supportare lo sviluppo delle indagini.
Nel periodo di riferimento, sono state inaugurate 2 “Stanze tutte per sé” presso le Compagnie di Spoleto e Todi, per l’ascolto protetto di vittime di violenza, in collaborazione con Soroptimist International.
Nell’ambito della sicurezza stradale, l’Arma ha svolto intensi controlli, deferendo 6 soggetti per il reato di omicidio stradale, rilevando 271 violazioni per guida in stato di ebbrezza e 35 sotto l’effetto di stupefacenti. Sono stati sequestrati 259 mezzi e 96 sottoposti a fermo amministrativo.
Oltre all’attività della componente Territoriale, l’Arma della provincia ha contribuito alla sicurezza in tutti i settori di riferimento con l’azione dei comparti di specialità.
– il Gruppo Carabinieri Forestali di Perugia ha riscontrato 316 violazioni penali, segnalato all’Autorità giudiziaria 365 persone, elevato 1101 contestazioni amministrative per un valore complessivo di oltre 710.000 €, proceduto a 72 sequestri penali e 39 amministrativi, nell’ambito di 21.866 controlli nel settore delle utilizzazioni boschive, del vincolo paesaggistico-ambientale, della tutela della fauna e nel settore relativo ai rifiuti e agli inquinamenti;
– il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (che dipende dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, che assicura le attività di controllo e investigative a salvaguardia della qualità dei servizi nella sanità, pubblica e privata, e per il contrasto delle contraffazioni farmaceutiche e alimentari, dannose per la salute. Risale peraltro al 1962 l’istituzione dei primi 6 Nuclei Antisofisticazioni e Sanità, che videro per la prima volta i Carabinieri operare nella duplice funzione di Ufficiali di Polizia Giudiziaria e di Ispettori Sanitari) ha effettuato 783 tra verifiche ed ispezione rilevando 64 violazioni penali e 163 amministrative; segnalato alle Procure della Repubblica 29 persone, di cui 3 in stato di arresto e 78 soggetti a quella amministrativa, per un ammontare di 113.245 €, nonché ha sequestrato 9 strutture per un valore complessivo di 2.774.700 euro;
– il Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale (che dipende dal Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, istituito nel 1969 e che gestisce una banca dati, unica al mondo, che è alla base del progetto Stolen Works of Art Detection System -S.W.O.A.D.S.-, in grado di scandagliare il web, utilizzando specifici algoritmi per l’interpretazione delle immagini, alla ricerca di opere d’arte commercializzate in modo fraudolento) ha effettuato 286 ispezioni; ha denunciate 38 soggetti per reati nel settore della contraffazione e della illecita commercializzazione di opere d’arte, con 248 beni archeologici e antiquariali rinvenuti e 3 falsi sequestrati, per un valore economico complessivo stimato in 146.500 € euro;
– il Nucleo Ispettorato del Lavoro (che dipende dal Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro, costituito nel 1926, che rivolge la sua attenzione, con rinnovata incisività, a tutte le forme di sfruttamento del lavoro, dal favoreggiamento dell’immigrazione clandestina per il collocamento illecito di manodopera, alla gig economy, nelle cui dinamiche si insinuano i rischi di una insana precarietà) ha effettuato 102 ispezioni, controllando oltre 608 posizioni lavorative. Dai controlli effettuati sono emerse 67 posizioni lavorative “in nero”, 126 lavoratori irregolari, 10 lavoratori clandestini, confluite in 176 denunce penali, 1 persona in stato di arresto, 69 provvedimenti di sospensione delle attività controllate, sanzionando i trasgressori ed elevando 880 sanzioni penali in materia di salute e sicurezza sul lavoro per un totale di 535.241 euro;
– il Nucleo Operativo Ecologico (che dipende dal Comando Carabinieri per la Tutela Ambientale e la Transizione Ecologica, focalizzato sulle attività d’indagine più articolate e complesse, con particolare attenzione al traffico illecito di rifiuti speciali e alle attività di greenwashing da parte delle aziende) ha eseguito oltre 79 controlli riguardanti fonti di inquinamento acustico, atmosferico, idrico e del sottosuolo, segnalando 1 persona all’Autorità Giudiziaria e n. 1 all’Autorità Amministrativa, elevato contestazioni amministrative per l’ammontare di 4.133 euro.
Si segnalano, infine, altre 2 specialità dell’Arma in grado di supportare i Carabinieri della Provincia per specifiche esigenze operative.
Il Comando Carabinieri per la Tutela Agroalimentare, prioritariamente impegnato a verificare il corretto impiego dei finanziamenti erogati dall’Unione Europea, nonché a tutelare i consumatori a garanzia della genuinità dei prodotti e del “Made in Italy” agroalimentare, settore strategico dell’economia nazionale affidato, fin dal 1982, alla tutela dell’Arma.
Il Comando Carabinieri Antifalsificazione Monetaria, attivo da 30 anni nel contrasto al falso nummario, oggi è dotato di una “Sezione Criptovalute”, per contrastare l’illecito uso delle piattaforme informatiche di scambio di moneta virtuale.

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