Sorpreso ubriaco alla guida di notte, revoca del beneficio
Violato l’affidamento in prova – I Carabinieri della Stazione di Castiglione del Lago hanno eseguito un ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio di Sorveglianza di Perugia nei confronti di un uomo di 38 anni, domiciliato nella zona del Trasimeno, già sottoposto alla misura alternativa dell’affidamento in prova al servizio sociale. Il provvedimento si è reso necessario a seguito della violazione delle prescrizioni imposte dal regime a cui era sottoposto.
Il soggetto, condannato con sentenza definitiva dal Tribunale di Perugia a una pena detentiva pari a 3 anni e 10 mesi per reati quali furto, ricettazione e tentata estorsione, era stato ammesso alla misura alternativa ad aprile 2025. Tale regime prevedeva una serie di obblighi, tra cui la permanenza in casa durante le ore notturne e l’allontanamento dal domicilio esclusivamente nelle fasce orarie autorizzate dal magistrato di sorveglianza.
Nei primi giorni del mese corrente, tuttavia, i militari incaricati del controllo dell’individuo lo hanno sorpreso alla guida del proprio veicolo in piena notte, in evidente stato di ebbrezza alcolica. L’infrazione è stata considerata particolarmente grave non solo per la violazione dell’orario imposto, ma anche per la condotta pericolosa tenuta dall’uomo, potenzialmente lesiva dell’incolumità altrui.
Una volta accertata la trasgressione, i Carabinieri hanno immediatamente relazionato l’accaduto all’Ufficio di Sorveglianza di Perugia, organo competente per la vigilanza sull’esecuzione delle misure alternative alla detenzione. Il magistrato, valutata la gravità della condotta e l’inadempienza alle prescrizioni, ha disposto la sospensione dell’affidamento in prova e il conseguente accompagnamento in carcere.
Secondo quanto stabilito dal provvedimento, la presenza dell’uomo al di fuori dell’abitazione nelle ore notturne, unita alla guida in stato di alterazione alcolica, ha configurato una chiara violazione delle condizioni del beneficio concessogli. Tale comportamento è stato giudicato incompatibile con la prosecuzione della misura alternativa, la cui concessione è subordinata al rigoroso rispetto delle regole imposte.
L’arrestato è stato quindi condotto presso la Casa Circondariale di Perugia Capanne, dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Le operazioni di trasferimento si sono svolte secondo le procedure previste e sotto la supervisione dei Carabinieri della stazione competente.
Il caso conferma l’efficacia dell’attività di monitoraggio svolta dalle forze dell’ordine sul territorio, in particolare nei confronti di soggetti sottoposti a misure restrittive alternative alla detenzione. Il tempestivo intervento dei militari ha permesso di segnalare in tempo reale la condotta non conforme, garantendo così la piena esecuzione delle decisioni assunte dall’autorità giudiziaria.
La misura dell’affidamento in prova al servizio sociale rappresenta una possibilità di reinserimento concessa a soggetti condannati, a condizione che rispettino con rigore tutte le prescrizioni imposte. In caso contrario, come nel caso in esame, la normativa prevede la revoca immediata del beneficio e il ripristino della detenzione ordinaria.
Il 38enne, che aveva potuto accedere al percorso alternativo solo da pochi mesi, ha visto dunque sfumare l’opportunità di scontare la pena in un contesto meno afflittivo, a causa di un comportamento ritenuto incompatibile con le finalità rieducative della misura. Con la traduzione presso il carcere di Perugia, la pena dovrà ora proseguire in regime detentivo.

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