Cerimonia di Santa Barbara tra memoria e riconoscimenti ufficiali
In undici mesi il Comando provinciale dei vigili del fuoco di Perugia ha registrato 16.215 interventi, un numero che racconta la portata di un impegno quotidiano. Dai 4.727 casi gestiti nel capoluogo ai 203 di Norcia, passando per Foligno (1.708), Spoleto (1.227), Gubbio (970) e Città di Castello (902), emerge un quadro di attività capillare. Le operazioni hanno spaziato dalle 4.103 aperture di porte e finestre ai 2.074 interventi per alberi pericolanti, fino ai 413 incendi boschivi e alle 455 fughe di gas, più di una al giorno. A queste si aggiungono 2.594 bonifiche da insetti, 719 soccorsi a persone e 780 incidenti stradali, oltre due al giorno in provincia.
La cerimonia in onore di Santa Barbara, patrona dei vigili del fuoco, ha offerto l’occasione per rendere pubblici i dati. Nella sede centrale di Madonna Alta è stata deposta una corona d’alloro in memoria dei caduti, alla presenza del direttore regionale Valter Cirillo e del prefetto Francesco Zito. Successivamente, nella basilica di San Pietro, l’arcivescovo Ivan Maffeis ha celebrato la messa.
Cirillo ha richiamato i valori di coraggio, dedizione e fede, sottolineando il ruolo di Santa Barbara come guida spirituale nei momenti di pericolo. Ha ringraziato il personale per l’impegno costante e ha consegnato all’arcivescovo una piccozzina simbolica e una copia manoscritta della preghiera del vigile del fuoco, opera dell’artista Gianpiero Bianchini.
Il capo del Corpo nazionale, Eros Mannino, ha rimarcato come la preparazione e l’unità dei vigili del fuoco italiani siano considerate eccellenze riconosciute anche a livello internazionale.
A Terni la ricorrenza ha assunto un carattere più religioso, con una staffetta votiva dall’edicola di Marmore fino al comando e la celebrazione nella cappella interna. La parte laica e la presentazione dei dati sarà invece ripresa il prossimo 27 febbraio, data che ricorda l’istituzione del Corpo nazionale.
Il bilancio complessivo restituisce l’immagine di un corpo che, tra emergenze e quotidianità, rimane punto di riferimento per la sicurezza della comunità. La cerimonia ha unito memoria e riconoscimento, ribadendo la centralità del servizio reso dai vigili del fuoco, custodi di un impegno che non conosce soste.

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