Vigile urbano morso dal ragno violino, salvato, grazie ai medici di Terni VIDEO

Vigile urbano morso dal ragno violino, salvato, grazie ai medici di Terni VIDEO

Vigile urbano morso dal ragno violino, salvato, grazie ai medici di Terni TERNI – Il vigile urbano 59enne di Terni è vivo per miracolo. E’ stato salvato dai medici dell’Ospedale di Terni. Il tutto è successo lo scorso gennaio ma se ne sta parlando solo in questi giorni. Il caso è balzato anche alle cronache nazionali. Ne ha parlato anche il Corriere della Sera, il Tg5, Studio Aperto, il TG1, Sky Tg 24, oltre alle tv locali dell’Umbria.

«Sono vivo per miracolo, non finirò mai di ringraziare l’equipe di Malattie infettive dell’ospedale Santa Maria che mi ha letteralmente salvato la vita. Sono arrivato in ospedale che non parlavo più, e avevo già vari organi compromessi». Queste sono le sue parole dopo essere venuto fuori da un vero incubo che lo stava uccidendo. Può essere che la puntura del ragno violino faccia così tanto male.

Era gennaio scorso quando l’uomo mentre stava a effettuando alcuni lavoretti nel giardino di casa, ha visto un «ragnetto» camminargli lungo il braccio. L’ha tolto con una manata e tutto, come sempre avviene, sembrava finito lì. In realtà era l’inizio di un calvario, con lieto fine per fortuna.

«Non ho sentito dolore e non ho dato alcun peso a quel ragnetto che avevo addosso», ha raccontato l’uomo. Poi con passare dei giorni le cose sono peggiorate. La sequenza dell’infezione, rapida e feroce: ferite sul braccio simili a crosticine, gonfiore dell’arto, quindi paralisi dello stesso braccio e febbre alta. Il veleno va in circolo e attacca organi vitali, fegato e reni.
«Anche in ospedale non è stato facile capire cosa fosse successo – ha aggiunto –. Poi ho raccontato di quel ragnetto e grazie ai medici, che hanno capito tutto, mi sono salvato».

Alessandro Lavagna è stato il primo medico del pronto soccorso a rendersene conto che ha poi interessato l’equipe diretta dalla professoressa Daniela Francisci, direttrice della clinica di Malattie infettive dell’ospedale di Terni, che conferma il caso clinico dell’uomo, ricoverato al Santa Maria in gravi condizioni per quella che si sarebbe poi rivelata come la conseguenza del morso di ragno violino, avvenuto giorni prima.

Un anno fa anche la cantante Meghan Linsey era stata morsa da un ragno violino e aveva deciso di raccontarlo sui social, con tanto di foto. Il morso le aveva causato seri problemi: dal buco sul viso che è andato in necrosi lasciandole una cicatrice, a spasmi muscolari e dolore acuto ai nervi facciali

Foto dai social

Il funzionario di Terni era stato ricoverato nel reparto di Malattie infettive in stato di choc, con un braccio gonfio, pieno di vescicole e quasi in completa necrosi, nonché con vari organi già compromessi o in sofferenza, come reni, fegato e cuore, a causa del veleno entrato in circolo ormai da giorni.

L’uomo hanno detto i medici è stato trattato con antibiotici ad ampio spettro abbinati a terapia di supporto, medicazioni intensive e asportazione chirurgica dei tessuti necrotizzati del braccio, per essere quindi dimesso dopo quattordici giorni di ricovero.

Un risultato eccellente, grazie alla professionalità dei medici dell’Ospedale di Terni che sono riusciti a recuperare la completa funzionalità di tutti gli organi, oltre che del braccio direttamente colpito.

Ma che cos'è il ragno violino?

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