Vendono libri e giocattoli di dubbia provenienza davanti le scuole a Bastia

Vendono libri e giocattoli di dubbia provenienza davanti le scuole a Bastia
maggiore marco vetrulli

Vendono libri e giocattoli di dubbia provenienza davanti le scuole a Bastia

“Vendita di libri e giocattoli di dubbia provenienza davanti le scuole di Bastiola, Borgo Primo Maggio e forse Costano. e Ma c’è la licenza?”. A chiederlo, con una segnalazione arrivata, in serata, in redazione, è un gruppo di papà e mamme. Stando a quanto è stato riferito, tre presone, collocate davanti agli istituti, vendevano libri, giocattoli e prendevano commesse per prenotazioni.

La foto che ci è stata fatta pervenire dice poco o niente in termini di rispetto della legalità. Mette in mostra questi oggetti.

Tra i genitori, però, c’è chi ha voluto approfondire ed è qui che viene il bello. Chi vendeva, davanti alla Fifi, davanti alla Madre Teresa di Calcutta e davanti quella di Costano, non aveva nessuna autorizzazione a farlo.

Questo, stando a quanto avrebbe dichiarato un agente della polizia locale ad un padre che si è recato al comando. “Era chiuso perché sabato – racconta -, ma un poliziotto ci ha aperto. Ha controllato e ha detto che non aveva nessuna autorizzazione”.

Non domo, questo signore ha chiamato anche i Carabinieri di Bastia Umbra che gli avrebbero detto “altre volte sono arrivate segnalazioni di questo tipo”.

Nel frattempo, alcune signore si sono messe in contatto con altre gli altri nuclei familiari che avevano accompagnato le proprie creature nelle altre scuole. Confermato anche lì!

Chi vendeva si è ovviamente posizionato davanti la scuola nell’orario di apertura. E, verosimilmente, sarebbe tornato alla chiusura, ma il trambusto – è evidente – dovrebbe averli dissuasi dal tornare.

Ma non basta così. In piazza Mazzini

Ma non basta così. In piazza Mazzini, sempre stando al racconto di questo signore, un paio di persone si sarebbero avvicinate ad una signora che vende ortaggi. Lei non ha la licenza, le avrebbero detto, ci pensiamo noi, gliela diamo noi la licenza, lei ci paga 100 euro al mese e noi le procuriamo tutto.

E’ un vox populi, è vero e quindi da verificare, ma spesso il vox populi diventa “vox dei”. Ah, non abbiamo volutamente pubblicato le foto del materiale in vendita.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*