Valentino Pompili l’addio commosso di Terni al 35enne morto in incidente

Folla e sirene per l’ultimo saluto a Terni del trentacinque

L’ultimo saluto nella cattedrale di Terni

Una cattedrale gremita di persone ha accolto l’ultimo saluto a Valentino Pompili, il soccorritore del 118 e volontario della Croce Rossa Italiana scomparso a 35 anni in seguito al grave incidente stradale avvenuto la mattina del 14 giugno lungo la Strada Regionale 79 a Piediluco, nei pressi della sede del Circolo Canottieri.

La cerimonia funebre si è svolta nella mattinata di sabato nel cuore della città di Terni. Familiari, amici, colleghi del sistema di emergenza sanitaria regionale, volontari e cittadini hanno partecipato con profonda partecipazione a un momento di raccoglimento che ha coinvolto l’intera comunità.

L’afflusso di persone ha testimoniato il forte legame che Valentino Pompili aveva costruito nel corso della sua vita professionale e personale, sempre caratterizzata dall’impegno verso gli altri e dalla disponibilità nei confronti di chi aveva bisogno di aiuto.

Il ricordo durante l’omelia

A officiare la funzione religiosa è stato don Alessandro Rossini. Durante l’omelia il sacerdote ha ripercorso il significato della missione svolta quotidianamente dagli operatori del soccorso, soffermandosi sulla figura di Valentino e sul valore umano del suo lavoro.

Nel ricordare il giovane soccorritore, il parroco ha sottolineato il suo costante impegno a favore delle persone in difficoltà, evidenziando come la sua esistenza sia stata dedicata al sostegno del prossimo. Un servizio svolto con dedizione, spirito di sacrificio e attenzione verso chi si trovava in situazioni di emergenza.

Le parole pronunciate durante la celebrazione hanno suscitato commozione tra i presenti, molti dei quali hanno condiviso con Valentino anni di attività professionale e volontaria all’interno del sistema sanitario e della Croce Rossa.

Il commosso ricordo dei familiari

Particolarmente intenso il momento dedicato al ricordo familiare. A prendere la parola è stata la cognata Raffaella, medico del 118, che ha tracciato un ritratto autentico e profondo del trentacinquenne.

Attraverso un ricordo personale e sentito, è stata raccontata la figura di un uomo capace di vivere con entusiasmo, generosità e attenzione verso gli altri. Un racconto che ha messo in luce non soltanto l’aspetto professionale, ma anche quello umano, caratterizzato da sensibilità, altruismo e vicinanza alle persone care.

L’intervento ha rappresentato uno dei momenti più emozionanti della cerimonia, contribuendo a restituire l’immagine di una persona stimata sia nell’ambito lavorativo sia nella vita quotidiana.

Sirene e applausi per l’ultimo viaggio

Al termine della funzione religiosa, il feretro è stato accompagnato all’esterno della cattedrale tra il silenzio e la commozione dei presenti. Sul sagrato hanno risuonato le sirene dei mezzi di soccorso, un tributo simbolico dedicato a chi aveva trascorso gran parte della propria vita al servizio delle emergenze.

Subito dopo, un lungo applauso ha accompagnato l’ultimo viaggio di Valentino Pompili. Un gesto spontaneo e collettivo che ha unito familiari, amici, colleghi e cittadini nel ricordo di un uomo che aveva scelto di dedicare il proprio tempo e le proprie energie agli altri.

La sua scomparsa ha lasciato un segno profondo nel mondo del soccorso umbro e nella comunità di Terni. Il saluto tributato sabato mattina ha confermato quanto fosse apprezzato e quanto il suo esempio umano e professionale abbia saputo lasciare un ricordo destinato a rimanere vivo nel tempo.

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