Umbria arancione, ma 38 Comuni rossi, ecco quali potrebbero essere

 
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Umbria arancione, ma 38 Comuni rossi, ecco quali potrebbero essere

L’Umbria rimarrà in fascia arancione, visto che c’è un bilanciamento dei contagi sul territorio, ma alla luce dei risultati inviati  dall’Istituto superiore di sanità sui 42 campioni positivi al Sars-Cov 2 – con 18 casi di variante inglese, 12 brasiliana e 3 con altre mutazioni – saranno opportuni nuovi interventi nelle zone più interessate dal fenomeno: è quanto emerso nel corso della conferenza stampa tenuta nel tardo pomeriggio di oggi, dalla presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, insieme all’assessore regionale alla Salute, Luca Coletto, al direttore regionale alla Salute, Claudio Dario, al commissario per la gestione dell’emergenza Covid in Umbria, Massimo D’Angelo, al capo del Gabinetto della Presidenza, Federico Ricci.

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All’incontro, in collegamento, ha partecipato anche il direttore generale della Prevenzione presso il Ministero della Salute, Giovanni Rezza, al quale la presidente Tesei ha rivolto un ringraziamento particolare per la grande attenzione che ha riservato all’Umbria.

“Vogliamo ringraziare, oltre al ministro Speranza e al direttore Rezza, anche l’Istituto Superiore di Sanità per aver esaminato con grande celerità i campioni che sono stati inviati dall’Umbria. Il nostro lavoro continua – ha detto la presidente – e siamo sempre in stretto contatto con l’Istituto e il ministro Speranza. La situazione è delicata, ma siamo fiduciosi, perché siamo intervenuti in tempo”.

Il dottor Rezza ha ringraziato per la collaborazione con l’Umbria, e ha spiegato che il fatto di aver individuato presto la circolazione di queste varianti è un fatto importante per tutta l’Italia, visto che la variante brasiliana in particolare, potrebbe compromettere l’efficacia della risposta vaccinale, anche se va detto che non l’annulla”.

“Fare contenimento in questo momento è importante anche per le province circostanti – ha aggiunto il dottor Rezza – L’Umbria rimane arancione quindi, ma è importante implementare alcune zone rosse nelle aree maggiormente colpite nella provincia di Perugia”.

Rezza ha aggiunto che “bisognerà fare uno sforzo per capire come si sono mosse queste varianti, ed è bene aumentare l’attenzione anche nelle aree circostanti. Là dove sono state applicate le zone rosse i risultati si sono visti in poco tempo”.

Il direttore Dario, a conclusione dell’incontro, ha reso noto che la variante brasiliana del virus è stata riscontrata in ambito ospedaliero, quella inglese invece sul territorio. Sono interessati gli ambiti del Perugino, Bastia Umbra e Trasimeno.

Prendendo come riferimento il dato di 200 casi positivi ogni centomila abitanti, sono 38 i comuni con un’incidenza superiore: Scheggino, Sant’Anatolia di Narco, Valtopina, Bevagna, Giano dell’Umbria, Torgiano, Collazzone, Bastia, Foligno, Nocera Umbra, Marsciano, Valfabbrica, Spello, San Giustino, Fabro, Deruta, Citerna, Perugia, Allerona, Amelia, Todi, Cerreto di Spoleto, Corciano, Trevi, Umbertide, Costacciaro, Castel Ritaldi, Montone, Panicale, Bettona, Cannara, Passignano sul Trasimeno, Città di Castello, Tuoro sul Trasimeno, Magione, Monte Castello di Vibio e Parrano.

Cosa si può e non si può fare in zona rossa
  • In zona rossa è vietato ogni spostamento, anche all’intero del proprio comune, in qualsiasi orari, salvo che per motivi di lavoro, necessità e salute: vietati gli spostamenti da una regione all’altra e tra i comuni.
  • Chiusura di bar e ristoranti 7 giorni su 7. L’asporto è consentito fino alle 22 e per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni.
  • Chiusura dei negozi, fatta eccezione per supermercati, beni alimentari e di necessità.
  • Restano aperte edicole, tabaccherie, farmacie e parafarmacie, lavanderie, parrucchieri e barbieri. Chiusi i centri estetici.
  • Didattica a distanza per la scuola secondaria di secondo grado, per le classi di seconda e terza media. Restano aperte solo le scuole dell’infanzia, le scuole elementari e la prima media. Chiuse le università, salvo specifiche eccezioni.
  • Sono sospese tutte le competizioni sportive salvo quelle riconosciute di interesse nazionale dal Coni e Cip. Sospese le attività nei centri sportivi. Rimane consentito svolgere attività motoria nei pressi della propria abitazione e attività sportiva solo all’aperto e in forma individuale.
  • Sono chiusi musei, mostre, teatri, cinema, palestre, attività di sale giochi, sale scommesse e bingo, anche nelle tabaccherie.

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