Colpo sventato a Fornole, recuperati gioielli e monili rubati
Un intervento dei Carabinieri della Compagnia di Amelia ha consentito di interrompere una truffa ai danni di due donne residenti nella frazione di Fornole e di arrestare tre uomini ritenuti responsabili del raggiro.
L’operazione è stata condotta nel primo pomeriggio di sabato scorso dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile. Intorno alle 13.30, lungo la Strada Regionale 205 in località Santa Maria, una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile ha fermato una berlina con a bordo tre persone che hanno immediatamente attirato l’attenzione degli operatori.
I sospetti dei militari e la perquisizione
L’atteggiamento degli occupanti e l’incapacità di fornire una spiegazione convincente sulla loro presenza nella zona hanno spinto i Carabinieri ad approfondire gli accertamenti. Proprio in quei minuti, infatti, alla Centrale Operativa stavano arrivando segnalazioni relative a tentativi di truffa commessi nel territorio amerino.
I militari hanno quindi proceduto con una perquisizione personale e del veicolo. All’interno del vano portaoggetti dell’automobile è stata trovata una busta contenente numerosi monili in oro per un peso complessivo di circa 200 grammi. Il valore stimato degli oggetti recuperati è di circa 3.000 euro.
Ricostruita la truffa del falso appartenente alle forze dell’ordine
Gli approfondimenti investigativi eseguiti nell’immediatezza hanno consentito di collegare il materiale rinvenuto a una truffa consumata poco prima ai danni di due donne residenti a Fornole.
Secondo quanto ricostruito, le vittime sarebbero state contattate da un individuo che si sarebbe presentato come appartenente alle forze dell’ordine. In particolare, il truffatore avrebbe assunto la falsa identità di un finanziere, utilizzando una tecnica ormai nota che punta a conquistare la fiducia delle persone offese inducendole a consegnare denaro o preziosi.
Le due donne sarebbero state convinte a cedere i propri gioielli, successivamente recuperati grazie all’intervento dei Carabinieri.
Refurtiva sequestrata e restituzione alle vittime
L’intera refurtiva è stata riconosciuta dalle persone offese che hanno formalizzato la denuncia. Gli oggetti sono stati sottoposti a sequestro e saranno restituiti alle legittime proprietarie secondo le procedure previste dall’autorità giudiziaria.
Per i tre uomini è scattato l’arresto in flagranza con l’accusa di truffa aggravata in concorso. Su disposizione del pubblico ministero della Procura della Repubblica di Terni, gli indagati sono stati trasferiti nella Casa Circondariale di Terni.
Convalidati gli arresti e disposto il divieto di dimora
Nella mattinata successiva gli arrestati sono comparsi davanti all’autorità giudiziaria per l’udienza di convalida. Il giudice ha confermato gli arresti e ha disposto nei confronti di tutti e tre la misura cautelare del divieto di dimora nell’intera provincia di Terni.
Contestualmente è stata notificata la misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio emessa dal Questore di Terni. Il provvedimento prevede il divieto di ritorno nel Comune di Amelia per un periodo di tre anni.
Il procedimento si trova attualmente nella fase del giudizio di primo grado. Come previsto dalla normativa vigente, gli indagati devono essere considerati non colpevoli fino all’eventuale pronuncia definitiva di condanna.

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