Tossico compra droga a Fontivegge, ma i pusher gli rubano il cellulare

 
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Tossico compra droga a Fontivegge, ma i pusher gli rubano i cellulare

Tossico compra droga a Fontivegge, ma i pusher gli rubano il cellulare

di Marcello Migliosi
Un ragazzo, sudamericano con problemi di tossicodipendenza, è stato derubato del suo cellulare attorno alla mezzanotte in piazza del Bacio a Fontivegge di Perugia. A raccontare la vicenda è l’agente notturno, Lorenzo Brunetti che, per meglio documentare la singolare vicenda, ha anche scattato una foto al giovane e ad una pattuglia della Volante della Questura perugina.

  • Agli agenti, che lui stesso ha chiamato dopo il furto, ha detto di essere scappato ieri da una comunità di recupero per tossicodipendenti perché in crisi di astinenza.

Il luogo dove si è diretto è, oramai tristemente noto, Piazza del Bacio e lì si è rivolto a due spacciatori tunisini. Due pusher che, evidentemente, già conosceva. «Sono gli unici – riferisce Lorenzo Brunetti – che sono soliti spacciare droga fino a tarda sera a differenza degli spacciatori dell’Est».

Ed è durante al contrattazione che i due africani, cui non sarà certo sfuggito lo stato di alterazione del giovane sudamericano, gli hanno sottratto lo smartphone.

Ed è per questo che il giovane ha, poi, richiesto l’intervento del 113 anche perché da solo non sarà proprio stato in grado di fare nulla, considerato il suo stato e la nota ferocia degli spacciatori tunisini.

A questo punto Lorenzo Brunetti, che di recente è pure stato aggredito in piazza del Bacio e che su quello slargo  dalla architettura così avveniristica ci abita proprio, fa delle sue considerazioni.

«L’isolamento visivo di Piazza del Bacio – dice – è storicamente adatto alle attività illecite, specie nelle ore serali, attualmente dopo le 21, orario corrispondente al fine turno del servizio di portierato della agenzia One».

LA SOLUZIONE DEFINITIVA: CHIUSURA DI PIAZZA DEL BACIO.

«In mancanza di un presidio fisso delle forze delI’ordine H24 – scrive -, proposi circa due anni fa all’amico e assessore (comunale) di competenza Michele Fioroni, la definitiva chiusura di Piazza del Bacio con una cancellata uguale a quella del palazzo della Regione, seguendone gli stessi criteri estetici e gli stessi orari di apertura e chiusura, lasciando libero accesso in entrata e uscita notturna ai soli residenti. Le numerose telecamere presenti nella Piazza – dice ancora – come sappiamo non hanno mai dato risultati concreti in termine di prevenzione, invece valide solo in fase di indagine post reato».

E una domanda, ora, dobbiamo farla e chiedere alla Lega ed è la stessa che abbiamo posto in occasione della “passeggiata” dei militanti del partito del “Carroccio“: “Credete sia sufficiente il presidio del Militari (a tempo)?”. Ci pare proprio di no, certo la stessa domanda la rivolgiamo anche al sindaco della Città di Perugia, Andrea Romizi.

Fontivegge, luogo che potrebbe essere polo di attrazione socio economica, sta subendo un progressivo spopolamento da parte, prima di tutto di imprenditori: i commercianti chiudono le saracinesche e gli abitanti pensano di lasciare.

Ci siamo sempre battuti per Fontivegge, affiancando le iniziative del “Progetto Fontivegge“, gruppo Facebook molto attivo, come pure “Fontivegge è il nostro quartiere” e riteniamo che il Quartiere non debba più essere prigioniero e ostaggio della criminalità diffusa.

Il presidio e la vigilanza devono essere attivi per 24 ore al giorno, costi quel che costi, Fontivegge deve tornare ai perugini. O no?

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