Tombini chiusi, perché non si programmano interventi costanti?

Tombini chiusi, perché non si programmano interventi costanti?

da Gino Goti
Sarebbe questo il momento giusto per ripulire i tombini delle strade liberandoli dai detriti di terra e foglie accumulatesi nei pozzetti di raccolta e lasciare spazio per il corretto deflusso delle acque previste per le piogge dell’autunno. Non sempre i cittadini hanno gli strumenti giusti per sollevare la griglia e ripulire il pozzetto quindi andrebbe programmato un intervento, almeno stagionale, da parte delle strutture comunali al fine di evitare allagamenti per la mancata accoglienza delle acque da parte di queste strutture stradali. Per fortuna che alcuni cittadini, nella foto siamo in via Primavera a Ponte San Giovanni, riescono a dedicare dieci minuti alla ripulitura dei due tombini posti sulla strada di fronte all’ingresso di un condominio. Altri tombini sulla stessa strada ma in genere dovunque sono pieni di terriccio e addirittura vi cresce erbaccia che contribuisce a ostruire

l’ingresso dell’acqua piovana e a “cementare” la griglia al pozzetto rendendo più complicato l’intervento. Parte quindi da Ponte San Giovanni l’appello per una programmazione costante di ripulitura dei tombini da parte del cantiere comunale per quanto riguarda le vie dei centri abitati e al altre istituzioni per quanto riguarda altre vie di comunicazione provinciali o statali.

 
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