Todi, bambini maltrattati: due maestre indagate dalla procura

Giovane violento allontanato da casa dopo settimane di abusi

Procura di Spoleto chiude indagini su 23 piccoli vittime

La procura della Repubblica di Spoleto ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di due insegnanti di un asilo nido privato della città, accusate di maltrattamenti su bambini di età inferiore ai tre anni. Lo riferisce Luigi Foglietti de Il Messaggero di oggi. Dopo mesi di accertamenti svolti dai carabinieri della compagnia di Todi, guidati dal capitano Giovanni De Liso, le indagini hanno portato a considerare le due maestre responsabili di comportamenti violenti e lesivi nei confronti di 23 piccoli ospiti, i cui genitori sono stati identificati come parti offese.

Secondo quanto emerge dalle carte investigative, i bambini sarebbero stati spesso lasciati dormire all’aperto o all’interno dei bagni, legati ai passeggini senza supervisione adeguata. In più occasioni, gli investigatori hanno rilevato episodi in cui le due donne avrebbero sollevato i bambini per le braccia, collocandoli in modo brusco nei seggiolini, o strattonato alcuni di loro provocando cadute. Sarebbero state segnalate anche punizioni singolari, come colpire la testa di un minore con uno zainetto o sporcare deliberatamente i vestiti dei bambini per costringere i genitori a cambiare i loro abiti.

Le indagini, proseguite con il massimo riserbo date le età delle vittime, avrebbero fatto ampio uso di strumenti tecnologici, tra cui audio e video, che hanno permesso di documentare i comportamenti contestati. I provvedimenti della procura, al momento, non prevedono la sospensione delle insegnanti dal servizio, generando preoccupazione tra le famiglie e tra la cittadinanza, che si interrogano sulla continuità dell’attività dell’asilo.

L’attenzione investigativa ha incluso anche il monitoraggio delle pratiche igieniche quotidiane, con evidenze che suggeriscono negligenza nel cambio dei pannolini e nella cura generale dei bambini. La dinamica degli episodi denunciati indica, secondo la procura, una ripetitività dei maltrattamenti e la presenza di modalità punitive particolarmente severe e ingiustificate.

I genitori coinvolti hanno ricevuto comunicazione diretta dall’autorità giudiziaria, che ha confermato il passaggio formale nella procedura penale, mantenendo la riservatezza necessaria per tutelare i minori. La comunità locale segue con attenzione l’evolversi della vicenda, mentre le autorità sottolineano la centralità della protezione dei bambini e la necessità di chiarire pienamente la responsabilità delle insegnanti.

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