Terrorismo suprematista, operazione della polizia, anche 2 umbri nella rete

 
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Terrorismo suprematista, operazione della polizia, anche 2 umbri nella rete

La polizia ha arrestato un 22enne di Savona nell’ambito di un’operazione antiterrorismo in ambienti della destra radicale contigui al terrorismo di matrice suprematista. L’indagato è accusato di aver costituito un’associazione con finalità di terrorismo nonché di aver svolto azione di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale aggravata dal negazionismo.

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“Nuovo ordine sociale è un’associazione, anche se ancora non ufficiale, che cerca e cercherà di mantenere l’ordine pubblico. Siamo all’inizio di un progetto discusso da anni ormai, e ho bisogno di voi, camerati, per riuscire a rendere questo progetto realtà…ho bisogno del vostro aiuto, per riuscire a riportare un ordine oramai perso”. Queste parole compaiono nella chat del gruppo whatsapp “Nuovo ordine sociale”, di cui ne fanno parte 38 persone, anche 2 umbri, ventiquattro anni uno, appena diciotto l’altra, di Castiglione del Lago e Gubbio. Gli investigatori della digos e della polizia postale di Perugia per perquisire stanze e computer, oggetti e telefoni. «Gli investigatori hanno potuto rilevare gli intensi contatti esistenti, attraverso diverse chat, dei due umbri con altri elementi del gruppo di propaganda “Nuovo Ordine Sociale” – rende noto la questura di Perugia in un comunicato ufficiale.

Le perquisizioni eseguite hanno dato un esito positivo in quanto sono stati sequestrati device in possesso dei due. 12 perquisizioni in Italia nei confronti di persone vicine al 22enne, oltre in provincia di Perugia, anche nelle città di Genova, Torino, Cagliari, Forlì-Cesena, Palermo, Bologna e Cuneo. L’attività investigativa, diretta dalla procura di Genova, è condotta dalle Digos di Genova e Savona e dal Servizio per il Contrasto dell’Estremismo e del Terrorismo Interno della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione-Ucigos.

Il giovane savonese arrestato dalla Digos si ispirava al gruppo suprematista statunitense AtomWaffen Division e alle Waffen-SS naziste. Per questo aveva creato anche delle chat dove istigava alla violenza contro gli ebrei. Il
ragazzo aveva anche redatto e diffuso sul web documenti di matrice neonazista e antisemita con i quali incitava alla rivoluzione violenta contro “lo Stato occupato dai sionisti” ed alla eliminazione fisica degli ebrei. L’indagato è accusato di associazione con finalità di terrorismo e propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale aggravata dal negazionismo.

«Io ho le armi, penso che andrò a fare il Traini 2.0…andiamo a fare i Traini 2.0» E ancora: «Ci sei per un massacro in piazza in armatura templare o in uniforme SS?». «Voglio fare una strage a una manifestazione di femministe. Donne ebree e comuniste sono i nostri nemici. Sono senza sentimenti, bambole di carne da sterminare».

In queste chat scrivono gli investigatori nell’ordinanza di custodia cautelare, emerge «il desiderio di compiere atti violenti e stragisti». Come quello di fare «uno school shooting di massa» ovvero un massacro in una scuola. «Io direi che mi divertirei di più classe per classe – si legge in un’altra intercettazione-. Col lanciafiamme e un AK47 di scorta…io voglio guardarli in faccia e sentirli urlare, una goduria».

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