Terrore a Fontivegge, aggredita nella notte proprietaria di un locale pubblico. Fammi un caffè se no ti sparo

Aggressione a Fontivegge la Questura via da Perugia lo straniero violento
La foto dell'aggressore

Terrore a Fontivegge, aggredita nella notte proprietaria di un locale pubblico. Fammi un caffè se no ti sparo

del direttore
Marcello Migliosi
«Ha fatto il gesto di spararmi, usando le dita delle mani. Si è avvicinato e mi ha chiesto un caffè». La proprietaria di un locale pubblico di Fontivegge di Perugia, tenuta in scacco da un malvivente che, dopo averla minacciata, non ne voleva sapere di uscire dal bar (omettiamo volutamente di scrivere nome del locale per questioni di sicurezza della stessa proprietaria ndr).

«Non posso farle il caffè ha detto la donna, la macchina non funziona». A quel punto il delinquente è andato su tutto le furie e ha continuato con le minacce. In più usando il telefonino ha iniziato a scattare delle foto alla signora.

La donna continuava a dirgli di uscire dal locale e lui: “Sta zitta e fammi il caffè se no ti sparo“, e ancora il motto con la mano, messa a mo di rivoltella. «Mi braccava di continuo – racconta – e non sapevo più come fare».

Ad un certo punto, richiamato dalle voci, è arrivato il compagno della donna che ha cercato, aiutato da un dipendente, di cacciare il malvivente dal locale. Non c’era verso, non voleva saperne di uscire. «Nel frattempo – racconta la proprietaria – ho chiamato il 113».

Aggressione a Fontivegge
La foto dell’aggressore

Una colluttazione durata qualche minuto, tempo in cui lo straniero ha rifilato dei calci alle due persone che cercavano di cacciarlo da locale. Con non poca fatica ci sono riusciti, dopodiché, è scappato via verso via Canali. «Ero terrorizzata – racconta la proprietaria – e speravo fosse finita lì, stavo aspettando i carabinieri quando è tornato. Ha preso a calci la porta che avevamo chiuso a chiave. Vedendo che non riusciva ad entrare si è diretto verso una pizzeria che sta lì vicino».

Nel frattempo presso il locale della signora sono arrivati i Carabinieri. Una rapida descrizione e i militari si sono diretti subito verso il punto di ristoro.

L’epilogo lo vedete nelle foto, l’uomo è quello con la maglietta rossa, rigorosamente a maniche corte. Come tutti coloro che sono abituati a bere e sono preda dell’alcol, il freddo lo sentono di meno.

Leggi anche – Lite finisce nel sangue in un palazzo a Fontivegge, condomini, non ne possiamo più

I carabinieri lo hanno trovato all’interno del locale, lo hanno fatto uscire e identificato. «Non vado neanche a denunciarlo – dice sconsolata la donna -, tanto non si risolve niente».

La donna, a tratti, chiedeva: “Ma il posto fisso di polizia quando lo fanno“…e poi queste parole! Chi vive e lavora a Fontivegge, nonostante gli sforzi, comincia a perdere fiducia e alla speranza si sostituisce un senso di cupa rassegnazione.

correlati

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Solve : *
25 × 2 =