Termosifoni spenti al Properzio di Assisi, studenti come pinguini in sciopero FOTO

Nonostante le tante segnalazioni fatti dalla dirigente Francesca Alunni alla Provincia e a tutti gli altri enti che ne hanno la competenza, tutto rimane in silenzio

Termosifoni spenti al Properzio di Assisi, studenti come pinguini in sciopero

Termosifoni spenti al Properzio di Assisi, studenti come pinguini in sciopero

ASSISI – I termosifoni sono spenti da parecchio tempo, hanno freddo e scioperano. Sono tre classi del Liceo Ginnasio Statale Linguistico Properzio (2B Scienze Umane, 4B linguistico e 2a economico), una cinquantina di studenti che da questa mattina, hanno deciso di farsi sentire, perché la situazione che stanno vivendo è diventata, appunto, invivibile. Nonostante le tante segnalazioni fatti dalla dirigente Francesca Alunni alla Provincia e a tutti gli altri enti che ne hanno la competenza, tutto rimane in silenzio, anzi no, spento, come i termosifoni di queste tre classi (nell’istituto se ne contano trentasette, i termosifoni delle altre classi funzionano ndr).

«La provincia non si è mai mossa – hanno detto gli studenti – al Properzio è  -10, ci si gelano anche i piedi, ci sta gente che si brina dalla sera alla mattina. Le coperte e le stufette non servono più a niente, non si trova una soluzione, qui siamo tutti nel pallone chiamiamo la regione per risolvere ‘sto gelone»

«Thisagio», «Non  lo vedo, non sento, il termosifone è spento». Questi sono alcuni dei cartelloni scritti dai ragazzi. «Se continua così – scrivono – moriamo di ipotermia, è davvero impossibile studiare in queste condizioni, sembra di essere in Antartide, come pinguini in classe».

«Cara Provincia, ti conosciamo di ipotermia moriamo piano piano, tra le coperte e le stufette il problema è permanente». Sono tanti gli slogan creati da questi ragazzi. C’è uno che dice: «Avviso, vendesi scuola, noi al freddo non ci stiamo», oppure «Antartico, basso calore, pericolo di morte, aiutaci tu». E’ un manifesto attaccato sotto la porta e l’aiutaci tu e indirizzato in forma ironica al Crocifisso appeso al muro.

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