Stop ai ticket in Umbria per le donne vittime della violenza

Stop ai ticket in Umbria per le donne vittime della violenza

Codice V99 cure gratuite e supporto psicologico per le donne

📌 FLASH NEWS – La Regione Umbria approva l’esenzione dal ticket per le donne vittime di violenza. Il codice V99 copre visite, accertamenti e supporto psicologico legati agli abusi. Validità di un anno, rinnovabile, e fondi per 50 mila euro.


La Giunta regionale dell’Umbria ha approvato l’esenzione totale dal ticket per le prestazioni specialistiche ambulatoriali e l’assistenza psicologica destinate alle donne vittime di violenza. Il provvedimento, reso noto il 30 settembre 2026 a Perugia, riguarda le cure conseguenti ai maltrattamenti e agli abusi subiti. L’obiettivo è eliminare gli ostacoli economici che possono interferire con il percorso di recupero.

La decisione attua il protocollo “Codice Rosa”, dedicato al soccorso e all’assistenza sociosanitaria delle donne che subiscono violenza. Le prestazioni garantite dalla misura rientrano nelle tutele aggiuntive rispetto ai livelli essenziali di assistenza, i Lea.

Codice V99 e requisiti per l’esenzione

Il beneficio viene identificato dal nuovo codice “V99 Vittima di violenza”. Possono accedervi le cittadine residenti in Umbria sulla base di un referto di Pronto Soccorso oppure di una certificazione specialistica rilasciata da una struttura sanitaria pubblica.

L’esenzione comprende le visite mediche, gli accertamenti e i percorsi di sostegno psicologico collegati alle conseguenze della violenza. Il tesserino ha una durata iniziale di dodici mesi. Se le condizioni della donna rendono necessario proseguire le cure, è previsto il rinnovo attraverso le stesse modalità utilizzate per il primo riconoscimento.

La presa in carico dal primo soccorso

La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha richiamato le conseguenze della violenza di genere sulla dignità delle persone e sulla salute pubblica. Ha inoltre indicato la necessità di assicurare una risposta protetta, omogenea ed efficace a partire dall’accesso alle strutture di emergenza.

L’indirizzo della Giunta punta ad accompagnare le vittime nelle diverse fasi dell’assistenza, fino al recupero psicofisico. In questo quadro, la gratuità delle prestazioni sostiene la continuità dei trattamenti e della presa in carico psicologica, evitando che i costi sanitari diventino un impedimento.

Cinquantamila euro per il 2026

Per finanziare l’intervento nell’anno in corso sono stati destinati 50 mila euro delle risorse regionali riservate ai servizi sanitari ulteriori rispetto ai Lea. La ripartizione tra le due aziende sanitarie territoriali tiene conto della popolazione femminile residente, secondo i dati dell’Istituto nazionale di statistica.

All’Azienda Usl Umbria 1 spettano circa 28.670 euro. All’Azienda Usl Umbria 2 vengono attribuiti circa 21.330 euro. Al termine dell’esercizio, entrambe dovranno rendicontare le somme effettivamente impiegate per il rimborso dei ticket.

Il percorso regionale coinvolge ospedali, consultori e servizi territoriali. Queste strutture concorrono alla rete di soccorso e tutela prevista dal protocollo, integrando l’assistenza sanitaria con il sostegno necessario alle donne che hanno subito abusi.

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